lunedì 11 febbraio 2019

Filobus Laurentina - I lavori sono ultimati


Era il lontano primo giugno del 2010 quando partirono i lavori del Corridoio della Mobilità EUR Laurentina-Tor Pagnotta e ad oggi, dopo quasi 9 travagliati anni di cantiere, i lavori sono stati finalmente completati. I collaudi richiederanno un paio di mesi al massimo, dipendendo questi della disponibilità della commissione di collaudo e da eventuali problematiche che potrebbero emergere.
Questo è stato sicuramente il dato più interessante emerso durante la commissione mobilità tenutasi oggi presso la stazione della metropolitana Laurentina: un sopralluogo dell'opera che si è trasformato in un lungo confronto con i cittadini del quadrante.

Quel benedetto "ultimo miglio"
La tensione sicuramente è stata palpabile nel momento di affermazione della corsia preferenziale Umanesimo-Metropolitana, che verrà realizzata limitatamente in soli tre tratti: centrale di immissione alla corsia preferenziale verso il GRA, in prossimità dell'incrocio con via dei Corazzieri e di piazzale Douhet verso la metropolitana. L'idea dell'amministrazione è di realizzare la striscia gialla, procedendo comunque in un regime di sperimentazione per aggiustare eventuali criticità.
Altre contestazioni sono state sollevate circa la chiusura delle svolte da via Laurentina in via dei Sommozzatori e in via Antonio Cippico, causa di molti incidenti sulla consolare. Trattandosi di situazioni intrinsecamente non sanabili, l'Agenzia per la Mobilità potrà solo cercare di mitigare le chiusure attraverso l'ottimizzazione dei tempi semaforici sull'unica svolta disponibile in via degli Artificieri.
Certo c'è da dire che se il IX Municipio avesse lavorato con i cittadini per una riorganizzazione della viabilità interna al quartiere Giuliano Dalmata, anziché promuovere un atto di bocciatura in todo della preferenziale, il problema non si sarebbe neanche posto.

Coordinamento, questo sconosciuto
Purtroppo durante la commissione abbiamo dovuto constatare la completa mancanza di coordinamento tra i diversi uffici. Per la mancata risoluzione delle interferenze di tracciato oltre Fonte Laurentina (come il nuovo capolinea di Trigoria o i transito davanti al campus biomedico), le linee filobus saranno ridotte da tre ad una sola. L'Agenzia per la Mobilità ha cercato di addolcire la notizia prospettando un programma della rete per "fasi", ma sta di fatto che il 722 e il 707 continueranno ad essere esercitate con  autobus ordinari per un tempo indefinito.
Tale mancanza di coordinamento tra i soggetti pubblici è emersa anche sull'organizzazione del capolinea di scambio "Brunetti", che sembra verrà approntato in maniera frettolosa in via Alfredo Capelli. Un'altro atto provvisorio, che non si sa se e per quanto sarà tale.
Altre mancate comunicazioni riguardano aspetti secondari come la rimozione dell'enorme quantitativo di rifiuti accumulatosi davanti al ponte sul fosso di Tor Pagnotta, su cui AMA sarebbe dovuta intervenire, o la continuità del percorso ciclabile che sarà mozzato in via di Tor Pagnotta. Omissioni, c'è da dire, che poco interferiscono col filobus, oltre ad essere di competenza di Parsitalia che sta realizzando il centro commerciale Maximo. In ultimo c'è anche la mancata manutenzione delle caditoie sul corridoio (e conseguente accumulo d'acqua piovana) all'altezza della rotatoria con via di Tor Pagnotta: altro tema non strutturale, ma che avevamo già sollevato mesi fa in altre commissioni.

Sarebbe un peccato che l'amministrazione capitolina, che ha il grande merito di aver sbloccato un cantiere insoluto da anni, si perdesse in queste battute finali a pochi passi dalla fine.

giovedì 7 febbraio 2019

Di nuovo a bordo del tram rosso



Il 22 settembre 2016, poco dopo l’elezione della nuova Giunta in Campidoglio, viaggiavamo con il neo assessore alla mobilità Linda Meleo e il presidente della omonima commissione Enrico Stefàno sul tram rosso 7115. Dalla allora molte cose sono successe: qualche segno del cambio di passo c’è stato, con le nuove corsie preferenziali, dall’altra tuttavia la qualità del servizio di Atac continua a precipitare.

Proprio in virtù di questa consapevolezza ho deciso di partecipare a questo secondo tram storico: cercare di rappresentare la quotidianità della situazione, superando per un momento l’attenzione alla progettualità che per natura mi interessa di più.

In tal senso il l’arrivo di nuovi autobus sembra essere davvero imminente: entro marzo saranno disponibili i 100 autobus che Atac noleggerà da altre aziende, consentendo di recuperare istantaneamente qualche chilometro in più. Seguiranno ad aprile i primi 15 minibus Gulliver, che consentiranno di riattivare la prima linea elettrica nel Centro Storico, ed entro i primi giorni di giugno dovrebbero entrare in servizi alcuni dei 227 autobus della gara Consip. Sempre durante l’estate si chiuderà la prima fornitura da accordo quadro dei Gulliver, con altri 10 mezzi revampizzati.

Un desiderio espresso dall’ingegner Brinchi dell’Agenzia per la mobilità è stato quello di attivare la nuova rete autobus notturna, presentata più di un anno fa in occasione dell’European Mobility Week, prima dell’estate in modo da soddisfare la domanda di mobilità durante l’estate romana 2019. Ci si lavorerà, ma solo dopo l’attivazione definitiva della nuova rete autobus dell’EUR, modificata in ragione del filobus laurentino.

Buone notizie anche sul fronte della filovia che non solo sarà attivata tutta elettrificata fino alla metro Laurentina (in un primo momento si pensava di attivare separatamente il bifilare dell’ultimo tratto Umanesimo-Metro Laurentina), ma sarà anche protetta dalla corsia preferenziale. Nonostante il parere negativo del IX municipio Enrico Stefàno ha sottolineato che terrà la barra dritta: la preferenziale Umanesimo-Metro Laurentina ci sarà! La sede riservata sarà realizzata solo nei pressi degli incroci principali: un giusto compromesso che garantirá l'accessibilità ai passi carrabili, fluidità del traffico e possibilità del filobus di mettersi in testa al traffico (il cosiddetto "effetto scooter").


In ultimo, nell'ambito metroferro, l’iter autorizzativo per portare la metro C a 9 minuti sarà ultimato a marzo, dopodiché Atac dovrà fare qualche test interno per perfezionare e ottimizzare il distanziamento dei treni con la nuova frequenza. Verosimilmente i tempi saranno abbattuti a partire da aprile. 
Notizie decisamente meno buone per quanto riguarda la stazione metro Repubblica: sebbene una parte degli impianti sia stata dissequestrata, Atac non sta facendo la necessaria manutenzione per mancanza di pezzi di ricambio. Non c'è quindi una data per la riapertura.

Sulla linea Roma-Giardinetti sembra delinearsi la chiusura della partita con la Regione. A fine aprile incontreremo nuovamente l'assessore per fare il punto della situazione.