giovedì 4 aprile 2019

Arriva "Il Pungolo"

Quando son nato come blogger, la prima cosa che mi hanno insegnato è che non contiamo un cazzo.
Oggi, a distanza di anni, tengo ancora fede a questo dogma: per quanto possiamo sforzarci e finire di tanto in tanto sulle emissioni radio televisive, dobbiamo sempre darci un tono ed essere professionali per sembrare vagamente credibili.
Ora che però ho il sospirato "pezzo di carta", almeno io posso smetterla di fare il serio.

Nasce da oggi "Il Pungolo", una rubrica settimanale (o almeno quella è l'intenzione) nella quale parlerò in libertà della politica del trasporto pubblico di Roma e dintorni. Saremo l'opposizione che Roma merita e della quale non sentiva assolutamente il bisogno.

Quale miglior pilota se non il parlare dell'ennesimo hashtag della propaganda? A voi buona lettura

giovedì 21 febbraio 2019

La gara del TPL è stata annullata


Dopo un mese di travagliata attesa, quando avevamo segnalato ben 5 ricorsi al TAR pronti a stoppare la gara per sostituire Roma TPL, il responso è arrivato: il Tribunale Amministrativo ha disposto l’annullamento delle procedure di gara.


In attesa di conoscere le motivazioni della magistratura, appare sempre più certa la necessità di prorogare il contratto all’attuale esercente, la cui gestione è stata già artificialmente prorogata dall’amministrazione Raggi fino al primo gennaio 2020.

L’ennesimo schiaffo morale per i tanti pendolari della periferia romana e per gli elettori che hanno pensato che le gare si sarebbero fatte bene.

martedì 19 febbraio 2019

Le vetture a noleggio non sono sicure?



Le vetture noleggiate dall’Atac non vanno bene, così si legge in una lunga lettera che Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Faisa, Fast hanno inviato ai vertici dell'azienda per denunciare una serie di rilevanti criticità.
Secondo i sindacati il posto guida, "non è adeguato per un lavoratore alto oltre 1,75 metri" e "i pedali del freno e dell'acceleratore sono troppo ravvicinati e non consentono una guida ottimale". A mancare anche la cabina blindata per l’autista ed il blocca porte "fondamentale per evitare ripartenze accidentali e per l'incolumità dei passeggeri". E ancora "il sistema di apertura verso l'esterno", che "procura molti disagi soprattutto sulle linee tipo 228 con carreggiata molto stretta con la possibilità di prendere in fermata i veicoli privati parcheggiati". Poi c'è lo specchio laterale destro, montato ad altezza uomo, con il rischio concreto di "colpire un pedone".

Tali problematiche, tutte da verificare,  che con tutta probabilità riguardano i “furgoni” corti in consegna, gli Indcar Mobi.
Come già citato nel precedente articolo di presentazione, gli Indcar Mobi sono vetture da 8 metri del tutto simili ai Cityos di Roma TPL, in servizio già da anni sui tracciati più tortuosi della Capitale.
Appaiono quindi prive di fondamento le critiche dei sindacati alle porte ad espulsione, che non aumentano significativamente l’ingombro stradale, la posizione dello specchietto retrovisore, necessaria per garantire l’ampiezza di visuale, e la mancanza di blocca porte, di cui anche i Citaro Atac sono praticamente tutti sprovvisti. Altresì non sembra sensato criticare così aspramente il posto guida ed alla posizione dei pedali, le cui caratteristiche sono regolate da una normativa piuttosto stringente.
Sicuramente la mancanza della cabina antiaggressione dovrà essere affrontata (non solo sui 20 Indcar Mobi, bensì su tutta la flotta di corte esistente che attualmente ne è sprovvista), ma da qui a bocciare l’intera fornitura come “non sicura” ce ne passa.
Occorre ricordare infatti che, secondo il piano di concordato, l’Atac dovrà produrre quest’anno 22 milioni di chilometri in più sulla rete di superficie: dimostrare quindi non solo di essere un’azienda solida, ma essere anche capace di riconquistare la fiducia dei molti pendolari lasciati per strada.
Raggiungere questo obiettivo ad oggi appare estremamente difficile, nonostante le nuove vetture previste, remare contro anche quel poco che si sta facendo non aiuterà nessuno: né pendolari, né autisti.