martedì 1 settembre 2020

Ancora un altro svio per la Termini-Centocelle

Alle ore 21:00 circa di ieri, lunedì 31 agosto , è sviato un treno ET830 sulla linea Termini-Centocelle che stava impegnando il binario di via Casilina per rientrare in deposito.

Sebbene le cause siano ancora ufficialmente da accertare, le dinamiche dell’incidente sono del tutto analoghe a quelle dello svio avvenuto a fine luglio e ancora prima il 2 dicembre scorso, anche questo avvenuto nei pressi del deviatoio di approccio al deposito.


Foto della pagina Torpignattara.it

Osservando le immagini, è evidente che il treno ha oltrepassato lo scambio in posizione deviata con i primi due carrelli, mentre il terzo è proseguito dritto in direzione normale. Stando a questo scenario e considerando la recidività dell’incidente, sembrerebbero esserci gravi problemi allo scambio, che scatterebbe senza assenza il comando dalla centrale operativa di Centocelle.

Lo scambio "incriminato" fotografato a marzo 2017, durante i lavori di rinnovamento che fecero chiudere la linea per molte settimane.

In attesa di ulteriori chiarimenti da parte dell’Atac, questo ennesimo incidente sottolinea l’urgenza di dover intervenire sulla linea, rimasta nel limbo tra la dismissione e la trasformazione in metro G. Già in estate è stato deciso di rimandare il dibattito della mozione 234/2020, che ha in oggetto la riapertura della tratta Centocelle-Giardinetti: quanto ancora bisognerà aspettare?

sabato 11 luglio 2020

Metro C, a che punto siamo?


Da lunedì 13 e per i prossimi 6 mesi la linea C della metropolitana chiuderà per lavori di connessione al tronchino di via Sannio.
In questo breve articolo ho voluto fare il punto della situazione del metrò verde, tra lavori in corso e speranze per il futuro: potete leggerlo su La Rinascita delle Torri.

venerdì 3 luglio 2020

Termini-Tor Vergata, la commissione del 3/07


È stato presentato alla cittadinanza in sede di commissione mobilità del VI municipio il progetto della Termini-Tor Vergata, che l’8 giugno scorso ha ottenuto dal Ministero dei Trasporti 213,8 milioni di euro.
Rammentiamo in breve che l’intervento riguarda la riqualificazione della linea esistente dalla stazione delle Ferrovie Laziali fino a Giardinetti, sulla quale sarà adottato lo standard della rete tramviaria romana, più due prolungamenti: uno di 500 metri verso Termini su via Giolitti e un tratto periferico da Giardinetti a Tor Vergata di 3,6 km.



La presentazione ha illustrato informazioni già note e pubblicate a più riprese anche su queste pagine, ma ha tuttavia consentito di tracciare il percorso che, idealmente, la ferrovia seguirà da qui alla fine del 2022, termine ultimo entro il quale i fondi del Ministero dovranno essere impegnati nei contratti d’appalto pena il ritiro del finanziamento.


Ad oggi l’Amministrazione dispone di un progetto preliminare (chiamato ai sensi del nuovo codice degli appalti dlgs n° 50/2016 “studio di fattibilità tecnico-economica”) che verrà sottoposto entro brevissimo tempo alla Conferenza dei Servizi, tavolo nel quale verranno auditi e recepiti i pareri di tutti gli attori in gioco: il Dipartimento Mobilità e Trasporti, l’Atac, Acea per i sottoservizi, le Soprintendenze ai Beni Archeologici, per citare qualche esempio.
Le indicazioni della Conferenza consentiranno al coordinamento di progettazione (Roma Metropolitane, Agenzia per la Mobilità e Risorse per Roma) di proseguire i processi con la redazione del progetto definitivo, che quindi sarà sottoposto ad una nuova Conferenza dei Servizi e alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Plausibilmente la redazione del progetto definitivo, che molto probabilmente fungerà da base gara, avverrà a gennaio 2021 e, richiedendo 180 giorni, terminerà a giugno dello stesso anno.
Al netto delle ulteriori procedure burocratiche, la gara per l’affidamento dell’opera, che forse sarà divisa in lotti funzionali come fortemente richiesto dal nuovo codice degli appalti, avverrà nel primo trimestre del 2022 concludendosi con l’individuazione delle ditte vincitrici per il giugno dello stesso anno.



Restano tuttavia ancora molte incognite, che andranno affrontate nel corso di questi mesi: la cessione dell’esercizio dalla Regione Lazio al Comune di Roma, per la quale i due assessori ai trasporti dovrebbero incontrarsi a breve, il ricalcolo del corrispettivo chilometrico nel contratto di servizio da far percepire ad Atac, le modalità di appalto e chiusura della tratta esistente.
Tutto ciò dovrà inevitabilmente fare anche i conti con le comunarie di giugno 2021, con la conclusione dell’attuale mandato di Virginia Raggi.

Per tali ragioni abbiamo richiesto, nonché fornita la nostra piena disponibilità, di partecipare a questo percorso per favorire quanto più possibile i processi in atto. Riteniamo che, oltre alla componente trasportistica della linea, sia importante tenere conto della sua centenaria storia e dell’importanza delle opportunità di rigenerazione urbana ad essa legate: la pedonalizzazione di via Giolitti, con la creazione di un salotto urbano nei pressi del tempio di Minerva Medica, la rimozione dei guard rail su via Casilina adottando protezioni più leggere e pregiate, la valorizzazione della componente storica, intesa sia come archeologia che come storia della linea stessa. Ci piacerebbe dunque che venisse creato un vero e proprio Museo della Roma-Fiuggi nel deposito di Centocelle.
Queste osservazioni, sebbene possano apparire come dei meri orpelli, potrebbero essere la chiave di volta per ottenere il favore delle Soprintendenze che dovranno pronunciarsi anche sulla possibilità di adottare il filo di contatto lungo tutto il tracciato, compresi siti delicati come Porta Maggiore o via Giolitti. Riteniamo infatti che l’adozione di tram a batteria ridurrebbe le possibilità di acquisto a parità di fondi, oltre a determinare importanti incertezze ed extracosti manutentivi.




Riapertura a Giardinetti
Rispetto alla riapertura a Giardinetti, richiesta anche da questo blog a patto che avvenga a condizioni ragionevoli, pare che sia in corso un’interlocuzione tra la Regione e il Comune. L’intenzione è quella di cogliere il momento del covid come giustificazione per reperire le risorse necessarie al ripristino funzionale della tratta esistente a Giardinetti. Si tratta ancora di un’ipotesi ancora piuttosto remota, che tuttavia si potrebbe ben coniugare con la prossima assunzione di macchinisti in Atac, da indirizzare in parte sul trenino giallo.

La necessità di salvaguardare il Futuro
Al di là della riapertura, la paura che più sentiamo nostra è che la prossima tornata elettorale e l’eventuale cambio di bandiera del Sindaco possano portare, come da tradizione romana, a disfare il progetto faticosamente conquistato dopo anni di attivismo e proseliti sul territorio.
Per tale ragione stiamo redigendo un documento che sottoporremo ai futuri candidati sindaci della Capitale: solo chi sottoscriverà di suo pugno l’impegno a realizzare la Termini-Tor Vergata (e futuri prolungamenti) potrà godere del nostro appoggio.  
Questa tuttavia è un’altra storia ancora tutta da scrivere.

Intanto, con l’avvicinarsi della pausa estiva, colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno vissuto su queste pagine un altro anno di Sferragliamenti dalla Casilina. A meno di episodi straordinari, ci rivedremo a settembre, fermo restando la piena disponibilità al contatto via social (Facebook, Twitter, Instagram, Telegram e Mail).

Viva il trenino giallo, viva Roma, arrivederci!