domenica 13 ottobre 2019

Termini-Centocelle, si torna a regime ridotto


Un’altra legnata per la Termini-Centocelle: dopo il superamento della normativa ANSF, l’USTIF ha deciso di riapplicare il regime di rallentamenti e battute d’arresto.

Nel luglio di quest’anno la Roma-Centocelle-Giardinetti era stato erroneamente riconosciuta dal Ministero dei Trasporti come ferrovia “isolata”, ossia non collegata alla rete nazionale: questo aveva comportato l’imposizione di una serie di norme di sicurezza stringenti per l’esercizio, che avevano definitivamente compresso l’affidabilità della linea.
Fortunatamente dopo appena un mese, grazie alla notevole pressione dei comitati di quartiere in primis di Torpignattara, l’ANSF ha riconosciuto che il “trenino” della Casilina ha un esercizio di tipo prettamente tramviario, riaffidando le competenze in materia di sicurezza all’Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi (USTIF) regionale. Si trattava in un certo senso di un passo storico, il primo riconoscimento della ferrovia come tramvia.

Altresì durante settembre alcune indiscrezioni trapelate dal MIT hanno dato per finanziato il progetto TTV Termini-Tor Vergata, presentato dall’amministrazione comunale il 31 dicembre dell’anno scorso.

Purtroppo la tormentata storia della ferrovia della Casilina non sembra ancora avere una fine. Da lunedì 14 ottobre l’ATAC, recependo le direttive USTIF, imporrà il ritorno al limite di velocità a 30 km/h su tutta la linea con l’ulteriore riduzione a 15 km/h in approccio a tutte le intersezioni stradali e alle fermate.


Si tornerà dunque ad una situazione simile a quella di luglio, con un aumento del 30% dei tempi di percorrenza e difficoltà per i macchinisti a condurre materialmente i treni.


Parliamoci chiaro: la politica della Roma-Giardinetti non vuol più parlare. In Regione le risposte sono sempre vaghe, in Comune ci si nasconde dietro l’alibi dell’attesa dei finanziamenti del MIT.

E mentre aspettiamo il trenino muore.

lunedì 2 settembre 2019

Sferragliamenti, ecco la stagione 2019/2020



Lasciate alle spalle le splendenti giornate estive in riva al mare, è tempo di programmare la nuova stagione 2019/2020 dei nostri Sferragliamenti. Come molti di voi hanno notato questo è stato un anno particolarmente difficoltoso, tra alti e bassi sia ferroviari che personali: la Roma-Giardinetti è stata tormentata tra insperate riaperture e restrittive normative dell’ANSF che, come riportato sulla nostra pagina facebook, sembra che saranno ritirate a breve.
Personalmente il conseguimento della tanto agognata laurea in Ingegneria mi ha tolto più tempo di quanto avrei voluto dedicare al blog: dovendo scegliere, ho preferito mantenere aggiornata la pagina facebook  di più facile gestione. Un altro evento “fondamentale” nel capovolgimento del rapporto con i mezzi pubblici è stato il sofferto acquisto del motorino, ma di questo ne parlerò brevemente un’altra volta.

Ci eravamo lasciati con l’adozione del PUMS e da qui ripartiremo nel capire il futuro della ferrovia, per la quale erano stati richiesti dei fondi al Governo precedente. Indubbiamente gli equilibri nella nascente maggioranza giallo-rossa si rifletteranno sulla “questione Roma” e gli investimenti che verranno fatti sulla città.

Per seguire accuratamente la cronaca della mobilità della Capitale utilizzeremo i blog che già conoscete e leggete fedelmente da anni.
Su Odissea Quotidiana ci occuperemo delle questioni di maggior rilievo: i nuovi autobus, le modifiche delle linee, progetti e la politica. Sferragliamenti dalla Casilina sarà un focus specifico dei trasporti di via Casilina e dintorni: un tipo di aggiornamento meno frequente ma molto specifico.
A raccordo tra Odissea Quotidiana e Sferragliamenti dalla Casilina ci saranno i social, le pagine facebook, twitter ed il canale telegram con i quali potremo continuare ad interagire.


In questo periodo di forte crisi vogliamo continuare ad essere un faro di speranza per tutti coloro che desiderano un trasporto pubblico migliore. Un ringraziamento ai lettori del passato, a chi continua a seguirci e a chi salirà prossimamente sul nostro blog: benvenuti a bordo!

mercoledì 17 luglio 2019

PUMS, pronta l’adozione del documento


Dopo tanta attesa è stata pubblicata il 2 luglio scorso la bozza n.77 di proposta di delibera per l’adozione del PUMS da parte del Consiglio Comunale. Il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile verrà dunque discusso presumibilmente lunedì 22 luglio ed infine sarà adottato dal Consiglio Comunale (che raccoglie maggioranza e opposizioni). Si aprirà poi il periodo nel quale la Regione Lazio potrà presentare osservazioni e richieste di modifiche, coerentemente alla normativa vigente.
Essendoci tuttavia stata una precedente fase di ampia concertazione con i cittadini e con gli enti sovrordinati, è molto probabile che il PUMS che leggiamo sarà quello effettivamente approvato.

Riteniamo che il quadro infrastrutturale proposto nello scenario di piano (entro 10 anni) sia piuttosto soddisfacente. Circa 40 km di “metropolitanizzazione” delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo (rispettivamente linea E celeste e linea F viola) ai quali si aggiungono altrettanti chilometri di linee ex novo (prolungamenti periferici di A e B, linea C dal Colosseo a Farnesina, la linea D da Agricoltura ad Ojetti), un ottimo assortimento di linee tramviarie (prima tra tutte la Termini-Vaticano), completamento del sistema filoviario dei corridoi della mobilità.

All’interno dello scenario tramviario figura anche la trasformazione della Roma-Giardinetti che, leggendo il Volume 2 del documento: <<manterrà lo scartamento attuale per non incorrere in sospensioni dell’esercizio ma sarà gradualmente rinnovata, negli impianti e nel materiale rotabile. Nelle tratte più sensibili sarà realizzato un nuovo armamento ad elevate prestazioni eufoniche per eliminare rumore e vibrazioni; saranno acquistati nuovi veicoli, di pari capacità degli attuali ma con pianale completamente ribassato ed elevato comfort di viaggio. >>


In particolare lo scenario di piano prevede lo sdoppiamento della ferrovia in due metro-tranvie: la linea G Stazione Termini-Tor Vergata-Città della Scienza e la linea H Anagnina-Torre Angela. I servizi hanno le medesime caratteristiche tecniche e si incroceranno presso il Policlinico di Tor Vergata. Il fabbisogno di materiale rotabile per questa rete tramviaria a scartamento ridotto assomma a 42 unità (30 per la linea G e 12 per la linea H, che nello scenario tendenziale è  ulteriormente prolungata a Tor Bella Monaca, attestandosi su viale dell’Archeologia). Recepito anche il prolungamento dall’attuale terminal delle Laziali alla stazione Termini, che sarà probabilmente a binario unico per scarsità di spazio su via Giolitti.

Occorre ricordare che di questo progetto il Comune di Roma ha presentato il 31 dicembre 2018 la richiesta di finanziamento al Ministero dei Trasporti per il primo lotto funzionale, che prevede la riattivazione della Centocelle-Giardinetti  e il prolungamento Giardinetti-Policlinico di Tor Vergata. Sulla tratta esistente le fermate saranno spostate per ottenere la capillarità che manca alla linea C su via Casilina, in particolare da Centocelle si avrà: Togliatti/Parco di Centocelle, Grano, Alessandrino, Parco Commerciale, Policlinico Casilino, Torre Maura/Colombi, Torre Maura Metro, Giardinetti GRA (attuale capolinea Giardinetti), poi il prolungamento con le fermate Ingegnoli, Tenuta di Torrenova, Istituto De Curtis, Ingegneria, Economia, Residenza/New Cambridge, Policlinico di Tor Vergata.

La risposta del MIT a questa richiesta di finanziamento arriverà probabilmente entro la fine di luglio.

Dall’altra parte restano oggi ancora irrisolti i nodi di riclassificazione in tramvia e trasferimento della proprietà dalla Regione Lazio a Roma Capitale tramite legge regionale. Ebbene, grazie all’allarme lanciato da Sferragliamenti dalla Casilina, unitamente al mail bombing organizzato in tempi record dal Comitato di Quartiere Torpignattara, le parti politiche chiamate in causa (Movimento 5 stelle per il Ministero, Partito Democratico per la Regione Lazio) hanno voluto imprimere una forte accelerazione alla risoluzione del caso.
Sicuramente il PUMS rappresenta un tassello importante per la pianificazione del domani, ma è necessario superare prima di settembre, ovvero prima della riapertura delle scuole, le criticità dell’oggi date dai nuovi stringenti regolamenti di esercizio. Non mancheremo di aggiornarvi sull’evoluzione del caso.