mercoledì 17 febbraio 2021

Casilina o Romanisti?

In attesa dell’approvazione in Giunta del progetto preliminare della Termini-Tor Vergata, che dovrebbe avvenire a stretto giro visto il recente ok sulla funivia Casalotti-Battistini, è stato pubblicato sul nuovo portale del PUMS il Quaderno della tramvia Termini-Tor Vergata.

Il documento, che potete scaricare qua, è un ottimo bignami della futura tramvia ed introduce nuovi elementi di riflessione che furono valutati nel corso del 2018 durante la redazione del progetto.


Tra questi il più interessante è certamente l’analisi comparativa tra il tracciato Casilina e l’alternativa di viale dei Romanisti, un’ipotesi paventata tutt’oggi da siti come Metrovia, che avrebbe servito un’utenza diversa rispetto al mantenimento del passaggio su via Casilina.

I numeri in tal senso parlano piuttosto chiaramente. A fronte di un incremento dell’utenza pari al 36% (calcolata al netto dell’attrazione dovuta alla metro C), l’opzione per viale dei Romanisti ha un costo decuplicato: la ristrutturazione dell’asse Casilino impone infatti il solo rifacimento del sedime esistente, per un costo di 16,4 milioni, mentre la costruzione ex novo della variante attestata in via del Fosso di Santa Maura richiede 104,9 milioni di euro.

Un costo per lo più derivante a causa degli onerosi espropri necessari per installare una rotatoria ad ampio raggio tra via del Fosso di Santa Maura, via di Torre Maura e via Ciamarra, presso la quale la linea si dovrebbe attestare per proseguire oltre il GRA.


Estendendo il ragionamento sull’intero prolungamento GRA-Tor Vergata, si ha infatti la completa inversione dei numeri: 35.680 passeggeri attraibili con l’opzione Giardinetti-Tor Vergata e 76,8 milioni di spesa, contro i 31.600 passeggeri della variante Fosso di Santa Maura-Tor Vergata, il cui costo si aggira intorno ai 155 milioni di euro.

Seguire viale dei Romanisti avrebbe significato quindi spendere il doppio per trasportare meno passeggeri.

 

Anche in questo caso gli extracosti della seconda opzione sono attribuibili in larga parte alle opere civili, in particolare alla necessità di un sottopasso del GRA da destinare alla ferrovia. Inoltre il tracciato di viale della Sorbona risulta essere in una zona a bassa domanda, senza alcun tipo di polo generatore o attrattore fino all’università di Tor Vergata: ben 2 chilometri di linea in mezzo al nulla.

 

Questa pubblicazione del PUMS demolisce de facto l’ultimo “detto popolare” secondo il quale sarebbe stato meglio deviare la Termini-Tor Vergata su viale dei Romanisti.

Il guadagno trasportistico di spostare la sede tramviaria ad appena 400 metri di distanza, ossia a meno di 10 minuti a piedi, non vale la candela di spendere più di 100 milioni di euro.

Il tram su viale dei Romanisti può tuttavia intendersi come un futuro sussidio alla linea G e alla tramvia Togliatti, senza quindi competizioni di sorta. Il ramo potrebbe seguire il percorso di via Ciamarra fino ad attestarsi alla metro Anagnina, nodo di scambio della linea A e della futura linea H.

Ora che anche questo dubbio è fugato, ci auguriamo che sia i cittadini che i candidati sindaci abbiano una visione più lucida sulla Metro G. Un progetto importante, sul quale esitare significherebbe rinunciare alla possibilità a fare alcunché: ricordiamo infatti che le discussioni tecniche sono ben chiuse, l'opzione migliore è decisa e ora bisogna fare in modo che venga cantierizzata entro il 31 dicembre 2022, pena il ritiro dei fondi.

A rivederci con i prossimi aggiornamenti.

martedì 8 dicembre 2020

Metro C, nuovo stop fino a luglio 2021

 

Proseguono i lavori per il prolungamento della terza metropolitana di Roma: si è appena conclusa la fase delle prove propedeutiche, che ha richiesto la sospensione dell’esercizio dalle 20:30 dal 13 luglio al 7 dicembre, ma col nuovo anno comincerà il pre-esercizio.

Le prove notturne riprenderanno dall’11 gennaio, con la sostituzione dalle 20:30 con le linee di bus navetta MC ed MC3. Dall’11 gennaio a fine febbraio si completeranno le prove di integrazione tra la tratta esistente San Giovanni-Pantano e la nuova tratta T3 San Giovanni-Fori Imperiali.

Da marzo, sempre di notte, proseguiranno le prove di sistema, ovvero quelle che riguardano in contemporanea tutti gli impianti della T3 da integrare con quelli della linea in esercizio.

Tuttavia il pre-esercizio vero e proprio, con i treni che faranno inversione al pozzo 3.3 di via Sannio, si svolgerà a fine aprile. Successivamente Metro C scpa consegnerà l’infrastruttura all’esercente (Atac) che farà almeno 45 ulteriori giorni di pre-esercizio e collaudi ministeriali.

 

Stando a questo cronoprogramma, solo a luglio 2021 la linea potrà tornare all’orario serale consueto, con l’ultima partenza alle 23:30/1:30. I pendolari della notte dovranno quindi pazientare ancora un po’ per disporre in futuro di una metro resa pienamente funzionale dallo scambio di inversione in via Sannio.

 

Per il momento godiamoci la “tregua” natalizia.

martedì 1 settembre 2020

Ancora un altro svio per la Termini-Centocelle

Alle ore 21:00 circa di ieri, lunedì 31 agosto , è sviato un treno ET830 sulla linea Termini-Centocelle che stava impegnando il binario di via Casilina per rientrare in deposito.

Sebbene le cause siano ancora ufficialmente da accertare, le dinamiche dell’incidente sono del tutto analoghe a quelle dello svio avvenuto a fine luglio e ancora prima il 2 dicembre scorso, anche questo avvenuto nei pressi del deviatoio di approccio al deposito.


Foto della pagina Torpignattara.it

Osservando le immagini, è evidente che il treno ha oltrepassato lo scambio in posizione deviata con i primi due carrelli, mentre il terzo è proseguito dritto in direzione normale. Stando a questo scenario e considerando la recidività dell’incidente, sembrerebbero esserci gravi problemi allo scambio, che scatterebbe senza assenza il comando dalla centrale operativa di Centocelle.

Lo scambio "incriminato" fotografato a marzo 2017, durante i lavori di rinnovamento che fecero chiudere la linea per molte settimane.

In attesa di ulteriori chiarimenti da parte dell’Atac, questo ennesimo incidente sottolinea l’urgenza di dover intervenire sulla linea, rimasta nel limbo tra la dismissione e la trasformazione in metro G. Già in estate è stato deciso di rimandare il dibattito della mozione 234/2020, che ha in oggetto la riapertura della tratta Centocelle-Giardinetti: quanto ancora bisognerà aspettare?