giovedì 21 febbraio 2019

La gara del TPL è stata annullata


Dopo un mese di travagliata attesa, quando avevamo segnalato ben 5 ricorsi al TAR pronti a stoppare la gara per sostituire Roma TPL, il responso è arrivato: il Tribunale Amministrativo ha disposto l’annullamento delle procedure di gara.


In attesa di conoscere le motivazioni della magistratura, appare sempre più certa la necessità di prorogare il contratto all’attuale esercente, la cui gestione è stata già artificialmente prorogata dall’amministrazione Raggi fino al primo gennaio 2020.

L’ennesimo schiaffo morale per i tanti pendolari della periferia romana e per gli elettori che hanno pensato che le gare si sarebbero fatte bene.

martedì 19 febbraio 2019

Le vetture a noleggio non sono sicure?



Le vetture noleggiate dall’Atac non vanno bene, così si legge in una lunga lettera che Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Faisa, Fast hanno inviato ai vertici dell'azienda per denunciare una serie di rilevanti criticità.
Secondo i sindacati il posto guida, "non è adeguato per un lavoratore alto oltre 1,75 metri" e "i pedali del freno e dell'acceleratore sono troppo ravvicinati e non consentono una guida ottimale". A mancare anche la cabina blindata per l’autista ed il blocca porte "fondamentale per evitare ripartenze accidentali e per l'incolumità dei passeggeri". E ancora "il sistema di apertura verso l'esterno", che "procura molti disagi soprattutto sulle linee tipo 228 con carreggiata molto stretta con la possibilità di prendere in fermata i veicoli privati parcheggiati". Poi c'è lo specchio laterale destro, montato ad altezza uomo, con il rischio concreto di "colpire un pedone".

Tali problematiche, tutte da verificare,  che con tutta probabilità riguardano i “furgoni” corti in consegna, gli Indcar Mobi.
Come già citato nel precedente articolo di presentazione, gli Indcar Mobi sono vetture da 8 metri del tutto simili ai Cityos di Roma TPL, in servizio già da anni sui tracciati più tortuosi della Capitale.
Appaiono quindi prive di fondamento le critiche dei sindacati alle porte ad espulsione, che non aumentano significativamente l’ingombro stradale, la posizione dello specchietto retrovisore, necessaria per garantire l’ampiezza di visuale, e la mancanza di blocca porte, di cui anche i Citaro Atac sono praticamente tutti sprovvisti. Altresì non sembra sensato criticare così aspramente il posto guida ed alla posizione dei pedali, le cui caratteristiche sono regolate da una normativa piuttosto stringente.
Sicuramente la mancanza della cabina antiaggressione dovrà essere affrontata (non solo sui 20 Indcar Mobi, bensì su tutta la flotta di corte esistente che attualmente ne è sprovvista), ma da qui a bocciare l’intera fornitura come “non sicura” ce ne passa.
Occorre ricordare infatti che, secondo il piano di concordato, l’Atac dovrà produrre quest’anno 22 milioni di chilometri in più sulla rete di superficie: dimostrare quindi non solo di essere un’azienda solida, ma essere anche capace di riconquistare la fiducia dei molti pendolari lasciati per strada.
Raggiungere questo obiettivo ad oggi appare estremamente difficile, nonostante le nuove vetture previste, remare contro anche quel poco che si sta facendo non aiuterà nessuno: né pendolari, né autisti.

lunedì 11 febbraio 2019

Filobus Laurentina - I lavori sono ultimati


Era il lontano primo giugno del 2010 quando partirono i lavori del Corridoio della Mobilità EUR Laurentina-Tor Pagnotta e ad oggi, dopo quasi 9 travagliati anni di cantiere, i lavori sono stati finalmente completati. I collaudi richiederanno un paio di mesi al massimo, dipendendo questi della disponibilità della commissione di collaudo e da eventuali problematiche che potrebbero emergere.
Questo è stato sicuramente il dato più interessante emerso durante la commissione mobilità tenutasi oggi presso la stazione della metropolitana Laurentina: un sopralluogo dell'opera che si è trasformato in un lungo confronto con i cittadini del quadrante.

Quel benedetto "ultimo miglio"
La tensione sicuramente è stata palpabile nel momento di affermazione della corsia preferenziale Umanesimo-Metropolitana, che verrà realizzata limitatamente in soli tre tratti: centrale di immissione alla corsia preferenziale verso il GRA, in prossimità dell'incrocio con via dei Corazzieri e di piazzale Douhet verso la metropolitana. L'idea dell'amministrazione è di realizzare la striscia gialla, procedendo comunque in un regime di sperimentazione per aggiustare eventuali criticità.
Altre contestazioni sono state sollevate circa la chiusura delle svolte da via Laurentina in via dei Sommozzatori e in via Antonio Cippico, causa di molti incidenti sulla consolare. Trattandosi di situazioni intrinsecamente non sanabili, l'Agenzia per la Mobilità potrà solo cercare di mitigare le chiusure attraverso l'ottimizzazione dei tempi semaforici sull'unica svolta disponibile in via degli Artificieri.
Certo c'è da dire che se il IX Municipio avesse lavorato con i cittadini per una riorganizzazione della viabilità interna al quartiere Giuliano Dalmata, anziché promuovere un atto di bocciatura in todo della preferenziale, il problema non si sarebbe neanche posto.

Coordinamento, questo sconosciuto
Purtroppo durante la commissione abbiamo dovuto constatare la completa mancanza di coordinamento tra i diversi uffici. Per la mancata risoluzione delle interferenze di tracciato oltre Fonte Laurentina (come il nuovo capolinea di Trigoria o i transito davanti al campus biomedico), le linee filobus saranno ridotte da tre ad una sola. L'Agenzia per la Mobilità ha cercato di addolcire la notizia prospettando un programma della rete per "fasi", ma sta di fatto che il 722 e il 707 continueranno ad essere esercitate con  autobus ordinari per un tempo indefinito.
Tale mancanza di coordinamento tra i soggetti pubblici è emersa anche sull'organizzazione del capolinea di scambio "Brunetti", che sembra verrà approntato in maniera frettolosa in via Alfredo Capelli. Un'altro atto provvisorio, che non si sa se e per quanto sarà tale.
Altre mancate comunicazioni riguardano aspetti secondari come la rimozione dell'enorme quantitativo di rifiuti accumulatosi davanti al ponte sul fosso di Tor Pagnotta, su cui AMA sarebbe dovuta intervenire, o la continuità del percorso ciclabile che sarà mozzato in via di Tor Pagnotta. Omissioni, c'è da dire, che poco interferiscono col filobus, oltre ad essere di competenza di Parsitalia che sta realizzando il centro commerciale Maximo. In ultimo c'è anche la mancata manutenzione delle caditoie sul corridoio (e conseguente accumulo d'acqua piovana) all'altezza della rotatoria con via di Tor Pagnotta: altro tema non strutturale, ma che avevamo già sollevato mesi fa in altre commissioni.

Sarebbe un peccato che l'amministrazione capitolina, che ha il grande merito di aver sbloccato un cantiere insoluto da anni, si perdesse in queste battute finali a pochi passi dalla fine.