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domenica 30 aprile 2017

L'interminabile consegna degli Urbanway

Con rammarico dobbiamo constatare che ancora oggi, nonostante le promesse, una buona parte 150 nuovi bus Iveco Urbanway giace inutilizzata e non immatricolata presso il deposito della Romana Diesel in via Collatina.


Ricordiamo che, secondo il cronoprogramma iniziale, la fornitura dei 150 mezzi doveva completarsi entro fine febbraio. Dopo la denuncia partita da questa piattaforma, il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno ci aveva risposto in merito alle vetture ancora ferme, riferendo di alcuni ritardi nei pagamenti da parte di Atac verso il fornitore e che dunque la consegna degli ultimi 40 bus sarebbe avvenuta entro fine aprile.
Ad un mese di distanza dei 40 bus (30 da 12 metri e 10 da 18 metri)  ne sono stati consegnati solo 4 da 12 metri e 3 da 18 metri alla rimessa Grottarossa.


Restano quindi ancora ferme oltre 30 vetture, di fatto sottratte al carente trasporto pubblico di superficie. Ancora una volta ci attiveremo per sollecitare il Comune e l’Atac per una risoluzione rapida delle evidenti criticità nella consegna dei mezzi: i cittadini aspettano, ma la pazienza non è  infinita.

Testi e foto @TplRoma

mercoledì 26 aprile 2017

Sul tram 907 in difesa della storia

In molti in questi giorni sui vari social hanno affermato che il fermo sulle demolizioni dei treni storici non è di primaria importanza rispetto ai problemi che caratterizzano la nostra città. Noi pensiamo che senza la storia non ci possa essere futuro e dunque vadano preservati i beni storici anche nel settore dei trasporti. Senza poi considerare l'immenso valore che avrebbe in termini di attrazione turistica, potendo aumentare i visitatori del quasi sconosciuto ai turisti sito archeologico di Ostia Antica. Cedendo i treni ad una associazione di appassionati o al Comune potrebbe partire un restauro dinamico, con la possibile futura immissione su ferrovie altrettanto storiche come la Roma-Lido e la Roma-Civita Castellana-Viterbo. Del resto ciò accade già con il tram 907, il tram più antico in circolazione a Roma, che è stato restaurato dal Gruppo Romano Amici della Ferrovia ed è ampiamente utilizzato per organizzare eventi aperti alla cittadinanza in collaborazione con Atac. Il prossimo tour sul tram 907 sarà il 30 aprile: potete trovare l'evento su Facebook o contattarci direttamente alla mail tram907@graftreni.it.

Vi aspettiamo!
Scritto da @TPLRoma




Chi non è convinto della bellezza dei treni storici si ricrederà

Metro C - Da maggio a ottobre orario ridotto


⚠️🚇 Metro C - Per lavori connessi al prolungamento Lodi<>San Giovanni, dal 2 maggio 27 ottobre il servizio terminerà anticipatamente alle 20:30.
In strada saranno attive le navette sostitutive:
MC2 Re di Roma<>Centocelle (Tratta Lodi<>Centocelle)
MC5 Re di Roma<>Pantano (Tratta Centocelle<>Pantano) seguendo via Casilina

sabato 22 aprile 2017

Treni Storici Atac - Le demolizioni sulla Roma-Viterbo

Nelle giornate del 24 e del 25 aprile, la tratta Catalano-Viterbo della ferrovia regionale Roma-Civitacastellana-Viterbo sarà interrotta e i treni saranno sostituiti da un servizio di bus. L'interruzione è necessaria per consentire il trasferimento di carrozze non più in esercizio.
Comunicato stampa Atac

Dopo esserci impegnati in questi giorni con i treni M.R. della metropolitana di Roma, ottenendo dal Comune l’invio di richiesta di tutela delle elettromotrici M.R. 202 e 311 alla Regione Lazio, siamo nuovamente in prima linea a difesa dei treni storici di prima fornitura della Roma-Civita Castellana-Viterbo risalenti al 1932.
Come Comitato TSRL abbiamo inviato una lettera all’AU di Atac Manuel Fantasia e al DG Bruno Rota. Rispetto alle M.R. la situazione è decisamente di più semplice risoluzione. In sostanza abbiamo proposto di salvare le vetture 52 e 74 (che conservano gli interni originali del 1932, oltre ad essere in buono stato di conservazione) demolendo al loro posto la vettura 25 (che è una motrice completamente spogliata e irrecuperabile, oltre ad essere gemella di due elettromotrici già tutelate) e la vettura 80 (una rimorchiata ricostruita con le Olimpiadi degli anni '60 che ha perso la sua conformazione originale e il suo valore storico).
La soluzione individuata consente quindi di tutelare le carrozze di rilevanza storica, liberando parallelamente i binari da treni irrecuperabili e senza conflitti con il bando di demolizione.


Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della situazione, auspicando che riusciremo, ancora una volta, a tutelare la storia dei trasporti del Lazio.

giovedì 20 aprile 2017

Cinque tram a 5 stelle



Il 19 aprile 2017 la Commissione Mobilità presieduta da Enrico Stefàno si è riunita con i tecnici
dell'Agenzia per la Mobilità per tracciare le linee tramviarie del futuro di Roma. Le risultanze dell'incontro, di cui potete già leggere ampiamente sulle diverse testate giornalistiche, parlano in sostanza di:
  • Linea piazza Vittorio E. - largo Corrado Ricci, dal costo di 20 milioni di € [Progettazione definitiva]
  • Prolungamento largo Corrado Ricci - piazza Venezia, dal costo di 20 milioni di € [Studio di fattibilità tecnico-economica]
  • Linea Verano - Stazione Tiburtina, dal costo di 19 milioni di € [Studio di fattibilità tecnico-economica]
  • Tram "della Musica" Auditorium -  Ponte della Musica - viale Angelico - Risorgimento, dal costo di 45 milioni di € [Studio di fattibilità tecnico-economica]
  • Linea Ponte Mammolo - Subaugusta lungo viale P. Togliatti, dal costo di 200 milioni di € comprensivo di un nuovo deposito e nuovi tram [Progettazione definitiva]

Di queste ci si è sbilanciati esclusivamente sulla linea piazza Vittorio - largo Ricci -  piazza Venezia,
definendo per il 2019 l'orizzonte di attivazione del primo tratto (i cui cantieri dovrebbero durare 22 mesi) e per il 2021, ovvero entro fine consiliatura, il completamento della maglia riallacciandosi all'attuale capolinea del tram 8 e, presumibilmente, prolungando lo stesso fino a Termini.

Sicuramente sarebbe stata una scelta trasportisticamente più vantaggiosa decidere di chiudere la maglia tramviaria tra Termini e piazza Venezia seguendo la direttrice di via Nazionale, decisamente più densa di domanda di trasporto. Si sarebbero potute eliminare di colpo almeno sei linee di autobus, contro la singola linea che percorre via Cavour, il 75, che certamente non potrà essere sostituita dal tram.
Lo stesso Stefàno ha ammesso che la scelta di via Cavour è stata dettata più dalla scarsità di risorse comunali che da motivazioni prettamente trasportistiche. Ci conforta quantomeno sapere che per il consigliere capitolino una soluzione non esclude l'altra.

Un altro banco di prova sarà il coordinamento con le soprintendenze di Roma, che già in sede di Commissione hanno mostrato diffidenza rispetto ai fili tramviari. Non bisognerà piegarsi ai veti sui fili, il cui taglio determinerebbe la necessità di soluzioni di captazione a terra ABS tecnicamente complesse e antieconomiche. L'eventuale impossibilità di agganciarsi ai muri dei palazzi si può risolvere banalmente con la palificazione, magari riproducendo i pali tramviari ottocenteschi dell'artista Duilio Cambellotti, cui qualche esemplare è conservato al Museo Centrale Montemartini.

Confessiamo che il tram di via Cavour non ci ha molto entusiasmato. Pur essendo al livello di progettazione definitiva, ci sembra impossibile che i cantieri vengano aperti e chiusi entro i 2 anni e mezzo che ci separano dalla fine del 2019.
La sensazione è di trovarci di fronte alla stessa inconsistenza del tram trasparente dell'ex sindaco Marino, ma l'augurio che ci facciamo è quello di essere smentiti dall'apertura dei cantieri.

martedì 18 aprile 2017

Treni Storici Atac - Verso il ProgettoMR del TSRL

In data odierna ci siamo recati al Deposito Officina "Magliana Nuova" per discutere il salvataggio dei treni storici M.R. della metro B e della Roma-Lido.
L’accordo a cui siamo pervenuti, oltre alla conservazione della M.R.107 già decisa dall’Atac, prevede la salvaguardia delle unità M.R.202 e M.R.311, da stornare dalla demolizione. La proprietà di tali mezzi è della Regione Lazio, con la quale dovrà essere accordata in tempi molto brevi la cessione al Comune di Roma o al Comitato TSRL creato ad hoc per il restauro.

D’altra parte Atac ha comunque sollevato la necessità di disporre dello spazio attualmente occupato dai treni M.R. Sono state proposte come soluzioni o il parcheggio su un binario delle vicine OGR (Officine Grandi Revisioni di Magliana), evitando la spesa di trasferimento dei treni su carrello stradale, o presso le officine Metro C di Graniti, che resteranno sovradimensionate rispetto alle esigenze della linea C sicuramente per ancora 5-10 anni.

Parallelamente il Comitato resterà in contatto col marketing di Atac per vagliare le soluzioni possibili rispetto al contratto in essere col demolitore e per ricercare già da ora forme di finanziamento per il restauro che non gravino sul bilancio di Atac.

Altresì il Comitato chiederà all'Atac nelle prossime settimane di collaborare ad uno studio di fattibilità tecnico-economica di un restauro o “statico” o “dinamico” dei mezzi.

Il progetto M.R. è rinato quindi in una seconda versione: una nuova vita che ci porterà, auspichiamo, alla creazione del treno storico della prima metropolitana italiana. Seguiteci in questa nuova avventura!

https://drive.google.com/open?id=0By17mvZFucdEOHFYNmFtVG02dm8



sabato 15 aprile 2017

Treni storici Atac - Fermate le demolizioni

Dopo tre giorni di ininterrotta protesta, numerose mail, telefonate e invocazioni, le demolizioni dei treni MR oggi sembrano essersi fermate.
L'assessore ai trasporti Linda Meleo e il presidente della Commissione Mobilità, che ringraziamo per aver accolto questa istanza, hanno dato mandato ad Atac di fermare qualsiasi ulteriore attività di accantonamento.

Adesso sta a noi prepararci per il prossimo incontro con l'azienda per presentare la nostra proposta per tutelare la Storia dei nostri Trasporti. Bisognerà inanzitutto recuperare le 2 vetture MR200 indebitamente sottratte nel corso di questi giorni e valutare lo stato del parco rotabili.
Potete accedere al #ProgettoMR cliccando sull'immagine:
https://drive.google.com/file/d/0By17mvZFucdENl9DbVJMRzhpS0U/view
 
In ragione della sempre più stretta collaborazione tra appassionati abbiamo altresì fondato il Comitato per la salvaguardia del Trasporto Storico di Roma e del Lazio, il TSRL, con il quale vi aggiorneremo sulle attività in corso per la tutela dei treni storici atac.
https://www.facebook.com/tsromaelazio

Augurandoci di aver contribuito anche in minima maniera ad aver cambiato nuovamente il destino di questi mezzi, vi facciamo i nostri auguri di buona Pasqua.

Senza un passato non si costruire un futuro: la nuova vita dei treni storici MR comincia oggi!

venerdì 14 aprile 2017

Treni storici Atac - Terzo giorno di demolizioni

Nonostante le rassicurazioni ricevute ieri dagli esponenti della giunta comunale, le demolizioni dell'ATAC sono tutt'altro che fermate.
Questa notte è partita la seconda MR200, probabilmente la numero 206, ma non risulta carrellata la MR311 che si vede in foto.
Viene spontanea un'amara considerazione: ciò che siamo riusciti a fermare sotto la Giunta Marino con l'aiuto delle opposizioni si sta realizzando con il M5S al governo.

giovedì 13 aprile 2017

Treni Atac - Secondo giorno di demolizioni

Dopo l'allarme lanciato ieri su questa piattaforma, proseguono indisturbate le demolizioni presso il deposito Atac di Magliana Nuova.
Ieri è stata rimossa è demolita la MR.205, stasera toccherà a un'altra MR.200, seguirà una metà dell'ultima unità di trazione serie 300.
Purtroppo la folle corsa dell'azienda non sembra fermarsi.
Ribadiamo con forza la necessità di un tempistivo e decisivo intervento dell'Amministrazione Comunale.



mercoledì 12 aprile 2017

Treni Atac - Non c'è futuro per la storia

Stanno smontando un altro pezzo di storia del trasporto pubblico romano, cioè di Roma. Dopo la MR600 portata via di notte e segnalataci da @romainmetro sul Grande Raccordo Anulare appena qualche giorno fa, oggi, proprio adesso che stai leggendo, Atac ha preparato il rimorchio per due treni.
La vettura carrellata è sicuramente la MR205 e l'altra, pronta sul binario di rimorchio, è la MR206. Ricordiamo che si tratta di alcune delle ultime carrozze superstiti fatto servizio sulla prima metro d'Italia, la MetroB, e successivamente sono state largamente utilizzate sulla Roma-Lido

Atac, in barba alla mozione 28/2017, probabilmente già stasera demolirà questi pezzi di storia del Trasporto Pubblico Romano.

"Nonostante la mozione votata all'unanimità dall'Assemblea Capitolina, in difesa del patrimonio storico, Atac continua a fare come gli pare. Ci chiediamo come sia possibile una cosa del genere: l'Amministrazione ha il dovere di intervenire" 
Così ha affermato il blogger David Nicodemi.



lunedì 10 aprile 2017

Il tram del domani



Scritto con @TPLRoma

Dopo il "movimentato" mese di marzo, passato tra i cantieri della Termini-Centocelle, la nuova carta dei servizi per le tre ferrovie ex concesse, i treni storici di Atac, la metro C e i famosi filobus BmB, oggi appare opportuno focalizzarsi sulle prospettive della rete tramviaria e richiamare le promesse fatte in questi mesi di governo dagli esponenti della Giunta Capitolina.


La rete tramviaria romana è composta da 6 linee, combinate in uno schema su tre direttrici principali: la Prenestina, l'asse "storico" (San Giovanni-Colosseo-Circo Massimo-Piramide-Trastevere), l'asse di viale Regina Margherita. I tre corridoi convergono su Porta Maggiore, nodo in cui transitano 4 delle 6 linee. Il parco rotabile è nominalmente composto da 165 mezzi così ripartiti:

  •  50 tram articolati Stanga, risalenti agli anni ’40, contrassegnate dalle matricole  70**.
  • 35 tram Socimi dei primi anni ’90, con pianale parzialmente ribassato. Sono contrassegnate dalle matricole  90**.
  • 28 Cityway I del 1998, con pianale parzialmente ribassato, di Fiat Ferroviaria. Sono contrassegnate dalle matricole  91**.
  • 52 Cityway II fine anni '90, con pianale completamente ribassato, sempre di Fiat Ferroviaria. Sono contrassegnate dalle matricole  92**.

Nei fatti però il parco realmente disponibile si attesta poco oltre il centinaio di unità, essendo buona parte delle Socimi "cannibalizzate" per la storica mancanza di pezzi di ricambio (la Socimi, fallita da tempo, è stata legata alle vicende degli anni di Tangentopoli) e le Cityway dei tram completamente inadatti all'antica rete romana.
De facto i tram maggiormente prestanti sono le più anziane Stanga, eredi dirette delle articolate serie 400 delle tramvie dei Castelli Romani, e tra le prime vetture articolate del mondo.

 
Come già denunciato più volte su questa piattaforma, la rete tramviaria romana soffre di un ventennale stallo. Non si può dismettere ciò che c'è, non si vuole investire sul futuro: il tram è stato ridotto a uno strumento per la propaganda elettorale.
Non si può che constatare che anche l'attuale Giunta non sia stata da meno in questo senso. Stando alle parole dell'ex assessore all'urbanistica Berdini si sarebbero dovute realizzare tramvie ad Ostia, a Tor Bella Monaca, sul Lungotevere.
Ad oggi le quattro linee "sopravvissute" nei proclami dopo la cacciata di Berdini sono su: viale Marconi (contemporaneamente o successivamente alla realizzazione della preferenziale), su via Tiburtina (Verano-Tiburtina FS), su via Cavour per i Fori Imperiali, su viale Palmiro Togliatti. Queste linee dovrebbero essere finanziate, secondo l'assessore Meleo, con un Patto tra il Governo e la Città.

Fino ad oggi, a mesi dall'annuncio, del Patto e degli studi di fattibilità tecnico/economica delle linee tramviarie, necessari per accedere ai finanziamenti, non se ne è vista traccia.

Resta il dubbio (che è la speranza) che le sopracitate tramvie siano ancora quantomeno in una fase di studio di prefattibilità.
Il ripristino della rete tranviaria, la cui capacità va massimizzata con gli strumenti tecnologici del nuovo millennio, si configura tra le priorità che il prossimo sindaco dovrà affrontare. Per la posa di nuove rotaie sarà anche necessario aggiornare buona parte del parco rotabile e individuare un luogo adatto per ospitare il necessario nuovo deposito.

Affinchè Roma torni a dipingersi del verde degli alberi e dei tram.

mercoledì 5 aprile 2017

Facciamo correre il filobus

Dopo l'annuncio del presidente della Commissione Mobilità Stefàno di voler elettrificare e proteggere il tratto finale della filovia Laurentina, non sono mancate le sollevazioni del comitato di quartiere Giuliano Dalmata, che già anni fa si era schierato contro il filobus.


Si apprende infatti da Roma Today:
Filobus Laurentina: Giuliano Dalmata boccia il progetto con la preferenziale
"La realizzazione di una corsia preferenziale per il filobus anche nel tratto compreso tra la stazione Eur-Laurentina e via dell'Urbanesimo, non trova d'accordo i residenti: "Significa tagliare molti pini e ridurre i marciapiedi"
«La seduta della commissione Mobilità che si è svolta lunedì in Campidoglio ha avuto un duplice risultato. Da una parte è stata utile per conoscere i tempi di realizzazione del corridoio dove passerà il filobus. Dall’altra ha reso pubblico il proposito dell’attuale amministrazione di estendere la corsia preferenziale fino alla stazione di Eur-Laurentina. Un’opzione che però non trova d’accordo i residenti dove, quest’operazione, è prevista.
CONTRARI - “Vorrei premettere che siamo favorevoli al filobus ed anzi se c’è bisogno di elettrificare anche l’ultimo tratto, ben venga – anticipa Giorgio Marsan,  storico presidente dell’associazione Gentes – detto questo però, siamo assolutamente contrari all’ipotesi di prolungare la corsia preferenziale di 800 metri. E non lo siamo da oggi. Questa proposta non è nuova, infatti già era stata bocciata in passato”.
UN VECCHIO PROGETTO - Il presidente dell’Associazione di Giuliano Dalmata, ricorda infatti che “nel 2008 quella proposta venne ritirata. Furono raccolte duemila firme di persone contrarie a quel progetto ed anche alle sue rivisitazioni. Si era parlato ad esempio di trasformare la Laurentina ad una sola corsia per senso di marcia. Un’ipotesi che avrebbe creato una coda lunghissima fino al Raccordo Anulare”.
IL RISPARMIO DI TEMPO - Le ragioni della contrarietà di Gentes, sono chiare. “La corsia preferenziale, secondo uno studio di Roma Metropolitane di qualche anno fa, ridurrebbe i tempi di percorrenza di un minuto. Per un minuto però, si vanno a tagliare decine di alberi ed a restringere i marciapiedi. E non basterebbe comunque per creare una sede dedicata ai filobus, nel tratto compreso tra via dell’Umanesimo e la metro. Per riuscirvi – spiega Marsan – dovrebbero creare una grande rotatoria che chiuderebbe i varchi per accedere a via dei Sommozzatori e via Cippico. In definitiva, per risparmiare un minuto, si sacrifica un intero quartiere. Eravamo contrari allora e lo siamo anche oggi. Probabilmente – conclude il presidente dell’Associazione Gentes – il Movimento5 Stelle non è al corrente del fatto che quella proposta era già stata  bocciata nel 2008”. I motivi della contrarietà, a distanza di quasi dieci anni, restano.»
 
Esempio di palificazione a mensola


Fortunatamente, a distanza di quasi 10 anni, sembra che si sia accettata la necessità di elettrificare l'ultimo tratto dell'itinerario del cosiddetto Corridoio della Mobilità. Forse si è capito che il bifilare, sostenuto da pali a mensola per minimizzare qualsiasi impatto, non sarebbe affatto intralciato dai pini, anzi diventerebbe un motivo di maggiore manutenzione degli stessi. Forse si è altresì capito che tra lo smog delle macchine e un minimo inquinamento elettromagnetico dei fili è preferibile la soluzione che meno impatta sulla qualità di vita degli abitanti. Senza recriminare ulteriormente, ogni altro commento è superfluo.


Non è affatto comprensibile e condivisibile tuttavia la bocciatura in toto del progetto di corsia preferenziale, che sarebbe il caso di chiamare "idea" visto che un progetto aggiornato al 2017 non esiste: la sensazione è quella di "essersi fasciati la testa prima del tempo", per usare delle parole gentili.
Secondo gli oppositori il risparmio di tempo sarebbe minimo, circa un minuto, e con notevoli tagli di alberature, restringimenti di marciapiede e congestione del traffico.


Alcune controdeduzioni in breve:
Assumendo linearmente un risparmio di tempo di un solo minuto per tratta, che comunque appare poco verosimile vista la grande variabilità di traffico sulla via Laurentina, le linee della via consolare risparmierebbero complessivamente 588 minuti per ogni giorno feriale, ovvero potenzialmente circa 10 ore della vita dei pendolari ogni giorno.
Questo dato si ottiene banalmente sommando le corse delle linee:

  • 722 che effettua 41 coppie di corse
  • 723 che effettua 64 corse
  • 763 che effettua 77 coppie di corse
  • 772 che effettua 52 coppie di corse
  • 776 che effettua 31 coppie di corse
  • 797 che effettua 61 coppie di corse

Inoltre in direzione Centro, la più critica per la concentrazione dell'ora di punta mattutina, gli spazi per creare una corsia preferenziale ci sono lasciando la Laurentina a due corsie, seppur più strette e aiutando quindi a moderare la velocità: bisognerà ridurre di circa un metro i larghi marciapiedi, tipicamente utilizzati per la sosta vietata e rinunciare a circa 20 posti/auto, senza però intaccare gli alberi. Una rinuncia che appare di poco impatto, se si considera che della corsia preferenziale non beneficerà solo il filobus, ma ben altre 6 linee bus.
In direzione GRA, essendo presenti delle piantumazioni anche ai bordi della strada, è necessario invece l'approfondimento dello studio del flussi di traffico. Una soluzione possibile potrebbe essere una corsia preferenziale "temporizzata", ovvero attiva e riservata al solo trasporto pubblico solo in determinate ore della giornata.

Se vogliamo veramente che Roma  riparta e recuperi il gap infrastrutturale con le altre città italiane è tempo di abbandonare il modello "autocentrico" che ci ha portato alla congestione e al malessere di oggi: la paura dell'ignoto è comprensibile, ma trincerarsi dietro un'ideologia che si è dimostrata errata già da tempo è criminale.

lunedì 3 aprile 2017

Autobus e filobus, notizie varie dalla Commissione Mobilità

A margine della giornata di oggi recepiamo e pubblichiamo alcune notizie da parte del presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno.

In merito allo stallo degli Urbanway il consigliere ci ha riferito che:

«Il fornitore si era impegnato ad anticipare i tempi di consegna previsti dal contratto. Successivamente però alcuni ritardi nei pagamenti da parte di ATAC hanno portato il fornitore a ritornare ai tempi previsti originariamente, ovvero la scadenza ultima di fine aprile, entro quando verranno consegnati gli ultimi mezzi.»

Confermando i nostri sospetti in merito alla lentezza della fornitura. Non resta quindi che fare un altro nodo al fazzoletto e tornare sul tema tra un mese.
E' utile richiamare in questo articolo anche la famosa fornitura di 15 mezzi in pronta consegna, finanziati con fondi "ex Giubileo". La determinazione 51/2017 dell'Amministratore Unico Manuel Fantasia ha definitivamente sancito la vittoria della Romana Diesel. I mezzi, secondo indiscrezioni, dovrebbero circolare al massimo entro il luglio di quest'anno.


Dal fronte filoviario, invece, Stefàno ha annunciato tramite la sua pagina facebook:
«Mobilità, entro settembre 2018 finalmente i filobus su strada lungo il Corridoio Laurentino.

Continua in Commissione Mobilita’ l’analisi della realizzazione del Corridoio Eur Laurentina- Tor Pagnotta. Gli uffici hanno sancito l’estensione dell’elettrificazione del Corridoio anche nell'ultimo tratto fino al capolinea della Metro B; nonostante fosse previsto che la circolazione in questo tratto dovesse avvenire in promiscuo con le auto, in commissione è stato dato un forte indirizzo affinché venga realizzata una corsia preferenziale in questo tratto, così da non vanificare l'intera infrastruttura. Il completamento delle opere mancanti, la rotatoria e la rampa, avverrà entro giugno per quanto riguarda la prima ed entro nove mesi per quanto riguarda la seconda.

Saranno monitorati costantemente questi lavori e quelli dell'altro corridoio (Eur-Tor de Cenci), sul quale verrà convocata apposita commissione entro il mese di Aprile. »

E' confermato quindi l'inevitabile slittamento rispetto al primo obiettivo di messa in esercizio, che era fissato per "fine 2017/inizio 2018".  E' auspicabile tuttavia che questi ulteriori 9 mesi di ritardo siano utili per progettare, mettere a cantiere e completare l'ultimo tratto viale dell'Umanesimo-stazione metro Laurentina, ad oggi previsto senza corsia preferenziale e senza bifilare.

domenica 2 aprile 2017

Lo stallo degli Urbanway


Già due settimane fa avevamo denunciato di come 40 dei 150 nuovi bus urbanway si trovassero ancora nel concessionario Iveco "Romana Diesel".

Con grandissimo disappunto stiamo constatando, attraverso il monitoraggio via AVM dei mezzi, che la situazione è rimasta pressochè immutata.

Abbiamo nuovamente sollecitato l'assessore Meleo e il presidente della commissione mobilità Stefàno per sbloccare questo assurdo stallo. E' assolutamente inaccettabile che quasi un terzo delle vetture che dovevano entrare in servizio entro fine febbraio sia ancora fermo per la mancanza dei soldi necessari per l'immatricolazione o l'assicurazione, specialmente in un azienda come l'Atac, il cui parco mezzi sta andando letteralmente in fumo.

La sindaca Raggi ha dichiarato di necessità di dover "cucinare" il trasporto pubblico con le risorse disponibili, ma appare contraddittorio annunciare il rewamping di 60 minibus (iniziativa che, tra l'altro, ha prodotto solo sprechi e risultati fallimentari nel recente passato aziendale) quando si hanno una quarantina bus "freschi" fermi per futili motivazioni.
La Giunta ha il grande merito di aver fatto ripartire i filobus del 2009, adesso faccia circolare con tempestività gli ultimi Urbanway.