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mercoledì 29 marzo 2017

Metro C - Openday San Giovanni e chiusure

Ci siamo. Finalmente in poche settimane verrà consegnata ad Atac la tratta Lodi-San Giovanni, di circa 700 metri, comprendente il primo nodo di scambio della linea C con la linea A.
Per festeggiare il passaggio di consegne da MetroC SCPA (il costruttore) ad Atac SPA (l’esercente) è stato organizzato uno speciale Open Day nella stazione di San Giovanni. I cittadini potranno toccare con mano in anticipo il frutto di tanti anni di lavori e investimenti.

Partecipa all'evento: qui informazioni

Altresì per tutto il mese d'aprile il servizio dalle 20:30 sarà limitato a Malatesta per consentire i collaudi della tratta Lodi-San Giovanni.


martedì 28 marzo 2017

Filobus BmB - Meno sprechi, più passeggeri

La messa in esercizio dei filobus BmB sulle linee 60 e 90 ha sollevato non poche polemiche circa la lunghezza del percorso che i mezzi percorrono ‘fuori servizio’ prima di giungere sulle tratte sopracitate.
In attesa che il servizio si normalizzi in questi primi giorni di disagi, appare utile riflettere su come rendere minimi gli sprechi e aiutare gli spostamenti dei cittadini.

https://drive.google.com/open?id=0By17mvZFucdEUFVRMEROTk03RUE

lunedì 27 marzo 2017

Riflessioni filoviarie


In questa importante giornata, che ha visto il varo di 15 filobus BredaMenariniBus sulle linee 60-90, non sono mancate posizioni contrastanti: da Repubblica, che ha denunciato il possibile sovraccarico degli impianti di bifilare sul 90, ad Affari Italiani, che ha allertato all'enorme quantità presunta di chilometri persi dalle vetture per muoversi dalla rimessa.
Ricordando a Repubblica che gli impianti di via Nomentana furono dimensionati a suo tempo prevedendo la "filoviarizzazione" delle linee 60 e 80 e ad Affari Italiani che i chilometri a vuoto sono molti di meno di quelli conteggiati dal giornale, ci sembra utile effettuare un'accurata analisi della situazione odierna, conteggiando i costi e benefici della scelta compiuta.

È chiaro che l'amministrazione, prima ancora che un potenziamento del trasporto pubblico, abbia voluto lanciare un segnale forte contro l'eterna immobilità che ha caratterizzato la storia della filovia Laurentina, oramai divenuta una drammatica "Metro C" dell'EUR in termini di costi, tempi di costruzione, inchieste giudiziarie.
D'altra parte gli stessi mezzi, costruiti nel 2010, avevano incominciato a mostrare importanti segni di usura statica: telecamere appannate, batterie esaurite, ruote quadrate.

Ora i filobus sono in movimento, ma a che costo?
I filobus sono da oggi in servizio sulle linee 60 e 90,  assegnati alla rimessa Grottarossa, il deposito più vicino dotato di pompa a gasolio. La manutenzione in garanzia è tuttavia affidata alla BredaMenariniBus, i cui operai lavoreranno a Tor Pagnotta. Pertanto, solo ed esclusivamente in caso di guasto, i mezzi dovranno attraversare mezza Roma per accedere alla manutenzione.
I mezzi inoltre, essendo bimodali, vedono ridotti notevolmente i posti disponibili (135, di cui 22 seduti, contro i 150 di un Citelis 18 metri) con consumi di gasolio quasi triplicati: la scelta del bimodale, tanto decantata 7 anni fa appare molto ridimensionata per la grandezza dei costi. D'altra parte però, se per assurdo la questione economica fosse di completa centralità, dovrebbe essere chiusa anche la linea C, che raggiunge appena 60.000 passeggeri/giorno contro i 160.000 del break even point, e spostare i passeggeri su un più conveniente servizio di bus, in attesa dell'apertura della stazione San Giovanni.

Così come per la Metro C, è possibile correggere le storpiature del passato per fare della misera attuale rete filoviaria romana una grande opportunità per la città. Abbiamo voluto raccogliere i nostri suggerimenti in questo studio di massima, che abbiamo consegnato oggi alla conferenza stampa all'assessore Meleo.

https://goo.gl/vRLUZ3
Leggi la pubblicazione cliccando sull'immagine

Solo in base alle azioni che questa amministrazione intraprenderà sulla rete filoviaria nostrana sarà possibile giudicare la bontà dell'iniziativa odierna.


venerdì 24 marzo 2017

Dal 27 marzo tutti in filobus!

Da lunedì 27 marzo 2017 i 45 filobus BredaMenariniBus circoleranno sulle linee 60 e 90. La prima corsa è fissata alle 5:30 da tutti i capolinea.

Buon viaggio!





giovedì 23 marzo 2017

Metro C - Il perché dei disagi

In questi giorni la terza metropolitana di Roma sta lavorando con frequenze ben oltre il quarto d'ora, come una vera e propria ferrovia regionale.
Sono tuttavia in corso degli interventi per risolvere l'usura anomala che affligge i treni della metropolitana e che è dovuta sostanzialmente ad un'errata interazione ruota-rotaia.
Con una piccola pubblicazione abbiamo voluto raccogliere le informazioni già presenti in questa piattaforma e sul web, al fine di dare una risposta organica e completa ai cittadini.

mercoledì 22 marzo 2017

Metro C - Collaudi a San Giovanni


Sabato 25 marzo la linea C chiuderà anticipatamente alle 20:30 per consentire i collaudi della tratta Lodi-San Giovanni. Saranno attivi due servizi di bus navetta sostitutivi denominati MC2 e MC5 che copriranno il tracciato della metropolitana. La chiusura anticipata sarà ripetuta anche venerdì 31 marzo.

Le attività di collaudo sono necessarie per l'allaccio del prolungamento Lodi-San Giovanni ai sistemi controllati dal DCO di Graniti e per la consegna finale dell'opera dal consorzio costruttore Metro C Scpa all'esercente Atac SPA.

L'apertura della stazione di San Giovanni è prevista per ottobre 2017.

lunedì 20 marzo 2017

#ParlaConNoi - L'Apocalisse trasportistica di via Casilina



 
Ci scrive un lettore:
<<In aggiunta ai disservizi causati dall'assenza del trenino per lavori di manutenzione il quadrante est subisce un altro grave disservizio sulla Metro C: frequenza a tratta unica a 15 minuti (manco un treno regionale)
Il tutto per 'indisponibilita di treni'.
Tre le cose gravissime:
1) Com'é possibile che manchino all"appello di del 50% dei treni (inclusi quelli di riserva).
In aggiunta, i pochi funzionanti hanno gravi problemi di climatizzazione. Quello da cui sto scrivendo avra" più di 30 gradi. Di chi le responsabilità?. Come si sta ovviando?
2) Completa assenza di informazioni dall'Atac (manco le rituali scuse)
3) Completa assenza di comunicazioni da parte di assessorato e istituzioni preposte.
La stessa stampa, salvo eccezioni, ignora queste gravi problematiche.
Ti chiedo di dare spazio a questa mia segnalazione sul tuo blog.
In verità vi una cosa ancora più grave: la rassegnazione dei cittadini che ormai subisce tutto passivamente senza più nemmeno reagire.

Quanto al trenino finalmente e' stata annunciata la riapertura fino a Giardinetti. Un gran traguardo. Peccato però che nessuno si sia sbilanciato sul quando ciò avverrà.
In ogni caso credo convenga cavalcare l'onda. Non so: petizioni on-line. Coinvolgimento dei comitati di quartieri interessati.
Ovviamente chiedo commenti e integrazioni da parte tua.
Grazie>>


Carissimo lettore,
effettivamente la preoccupante situazione della Metro C è stata oggetto di un articolo su Odissea Quotidiana, che ti consiglio vivamente di leggere. In sostanza le ruote, essendo giunte a fine vita tecnica, sono in corso le sostituzioni presso le officine di Graniti: per un treno occorrono 45 giorni, quindi la situazione tornerà alla normalità tra molto tempo. Gli interventi mitigativi effettuati a Malatesta tuttavia ridurranno, o quantomeno si presume, l'usura delle nuove ruote. Occorre comunque ricordare che, con l'apertura di San Giovanni, la frequenza passerà tra l'Alessandrino e Pantano a 14 minuti, vista la mancanza del binario di inversione che verrà presumibilmente varato nel 2019.
Il trenino oggi ha ripreso il servizio, seppur con molti "ma". Le lavorazioni "extra" che erano state promesse in Commissione Mobilità non sono state effettuate, prima tra tutte la sostituzione del palo danneggiato su viale Palmiro Togliatti. Dei 9 treni necessari per effettuare servizio regolare ne sono in servizio oggi 8, contrariamente a quanto era stato detto.
Io personalmente non sono sostenitore delle petizioni  on-line perché non le ritengo efficaci. Sono sempre in contatto con i CdQ della tratta, nonché con i rappresentanti della Giunta Comunale, ma è chiaro che se la Regione Lazio ha deciso di abbandonare la linea bisogna fare di più.
Sto valutando forme alternative al blog per creare una massa critica di utenti non soddisfatti del servizio.
Continua a leggermi,
Carlo Andrea

venerdì 17 marzo 2017

Filobus Laurentina, in strada da fine marzo

Dopo anni di attesa pare che i filobus BredaMenariniBus destinati al corridoio di via Laurentina a partire dal 25 marzo (o giù di lì) entreranno in servizio... su via Nomentana.
L'informazione è stata data da un dipendente Atac che è intervenuto negli scorsi giorni su Radio Onda Rossa.


Era stato l'assessore Meleo ad annunciare, prima all'Arena di Giletti, poi con una diretta dalla rimessa di Tor Pagnotta, la messa in esercizio di 15/20 mezzi sulle linee 60 e 90 per destinare i mezzi a gasolio su altre tratte. In particolare questi mezzi non soffriranno dell'usura batterie che affligge i Solaris-Ganz già in servizio sul 90, in quanto equipaggiati di un generatore diesel Euro 5.
E' tuttavia assolutamente plausibile che, soprattutto nei primi giorni, il servizio non sarà regolare.
Occorre infatti ricordare che i mezzi, costruiti nel 2009, sono stati oggetto di diverse indagini e sono rimasti per anni in bilico tra la Repubblica Ceca e l'Italia tra il sole cocente e le nevi ghiacciate Solo nel giugno 2015 i primi mezzi sono arrivati a Roma nella rimessa di Montesacro per effettuare il presercizio, dopodichè a novembre dello stesso anno sono giunti a Tor Pagnotta. Come già evidenziato dall'assessore Meleo, i filobus restando fermi hanno subito danni all'impianto elettrico e agli pneumatici (le cosiddette ruote "quadrate").
Filobus fermo sotto la neve in Repubblica Ceca
Inoltre restano problematiche legate al contratto full-service con BredaMenariniBus: pare che l'azienda si rifiuti di  mandare gli operai necessari per la manutenzione "in garanzia" in una rimessa diversa da Tor Pagnotta.
Insomma, se da una parte si metteranno in servizio mezzi che i pendolari attendevano da 8 anni, dall'altra parte i filobus attraverseranno ogni  giorno tutta la città per prestare servizio con inevitabili sovraccosti in termini di consumi di carburante, usura, organizzazione del personale di guida.

Insieme per il Centro Italia

A seguito dello sciame sismico che ha colpito duramente la popolazione e le città del centro Italia, Sferragliamenti dalla Casilina aderisce all'evento "Quadraro e Torpignattara: Una camminata tra rEsistenze E cambiamenti" organizzato dall'associazione Movimento Tellurico.
Un momento di vero e proprio trekking urbano per conoscere l'affascinante storia tra i quartieri compresi tra le vie Tuscolana e Casilina.
In particolare interverrò durante la gita per illustrare la storia del centenario trenino ex Roma-Fiuggi, attuale Roma-Centocelle-Giardinetti, che è stato il vettore che ha permesso l'accrescimento urbanistico lungo l'asse della Casilina.

L'escursione è gratuita, ma sarà gradito un contributo volontario che verrà interamente versato per sostenere le comunità colpite dal terremoto.

https://www.facebook.com/events/1876890705893176/


mercoledì 15 marzo 2017

Commissione Mobilità Roma-Giardinetti - Il presente e il futuro del Trenino Giallo


In 15 marzo ho partecipato alla Commissione Mobilità sulla ferrovia Termini-Centocelle-Giardinetti.
I lavori, avviati il 3 marzo scorso, termineranno il 19 marzo e il servizio riprenderà a partire dall'alba del giorno successivo. Il ritardo di 7 giorni rispetto ai 10 preventivati è sostanzialmente imputabile a una non esatta progettazione dei tiranti dei due scambi inglesi del piazzale di Centocelle, che è stata corretta in questi giorni.
Come forma di compensazione saranno rinnovati ulteriori due scambi in ingresso a Centocelle non previsti inizialmente, oltre al palo danneggiato su viale Palmiro Togliati.
Nel frattempo gli operai dell'Atac hanno lavorato alacremente anche per ripristinare la funzionalità di 9 treni, il minimo necessario per garantire le corse da Contratto di Servizio: in particolare si parla di 4 macchine serie 820/830 e 5 serie 0/100/400.
Altresì si è modificata la geometria del flesso del Labicano, la principale causa dell'usura anomala dei bordini che ormai da mesi affligge la ferrovia.
Sono anche in corso adeguamenti del sistema dell'uomo morto, così come richiesto dall'USTIF, per tornare alla conduzione a singolo agente ed evitare riduzioni di servizio per mancanza di personale.

La proposta di riaprire la tratta fino a Giardinetti è sostanzialmente condivisa da tutti: dall'assessore Meleo, dai membri della Commissione Mobilità, dai lavoratori. Ho esposto quindi l'infografia degli acciacchi del trenino, contenente tutte le precondizioni affinchè si possa ricominciare a offire un servizio accettabile. Resta comunque da sciogliere il nodo delle responsabilità, condivise con la proprietaria Regione Lazio, e dei finanziamenti, in quanto la Regione ha già ribadito l'intenzione di non pagare i chilometri/vettura di un'eventuale riattivazione.

Come sempre il mio impegno per informare i pendolari e indicare alle istituzioni la strada da prendere proseguirà nei prossimi giorni, a partire dal monitoraggio della qualità del servizio post riapertura.

Consulta l'album fotografico del cantiere cliccando qui.

martedì 14 marzo 2017

I treni storici sbarcano in Campidoglio

Giovedì 16 marzo finalmente approderà in Campidoglio la mozione preparata per salvare i treni storici della Roma-Civita Castellana-Viterbo e della Metropolitana di Roma.
Auspichiamo veramente che, dopo tanto lavoro, l’approvazione della mozione sarà unanime perché la memoria storica cittadina è trasversale alla politica.
Ringrazio di cuore tutte le persone che generosamente hanno donato il loro tempo e le loro conoscenze per questa nobile causa.
Tutti gli interessati potranno seguire la diretta in streaming sulla pagina del comune.


Urbanway Atac, il punto sulla fornitura


Siamo ormai a metà marzo e la consegna dei nuovi bus ancora non è terminata. La consegna dell'ultimo bus doveva avvenire entro fine febbraio, ma ad oggi una trentina di mezzi da 12 metri ed una decina di autosnodati ancora si trovano al concessionario Romana Diesel senza targa. Purtroppo gli autobus Atac continuano ad incendiarsi ad un ritmo preoccupante e il parco mezzi sta subendo una preoccupante riduzione delle vetture disponibili per effettuare il servizio. Nel giro di 60 giorni dovrebbero comunque entrare in servizio 15 ulteriori vetture finanziate con i fondi Giubileo. Resta necessario accellerare notevolmente sulla fornitura in corso, oltre a dare continuità di ricambi con priorità ai bus corti.

domenica 12 marzo 2017

Termini-Centocelle, un insostenibile ritardo

«Prorogato il termine dei lavori di rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria della ferrovia Termini-Centocelle. La riattivazione, anziché, nella giornata di domani, è prevista per lunedì 20 marzo. è necessaria, infatti, una ulteriore settimana di cantieri per consentire di completare la sostituzione dell'armamento e della linea elettrica del piazzale di Centocelle.

Il ritardo nel completamento delle attività e il proseguimento dei lavori si è reso necessario ‎dopo avere riscontrato situazioni non prevedibili, riconducibili alla vetustà degli impianti sui quali si è lavorato e che hanno richiesto un approfondimento tecnico per la messa in sicurezza. In conseguenza del proseguimento dei lavori, la linea bus 105 che segue lo stesso itinerario del treno sara' potenziata. Atac si scusa per il disagio con gli utenti della linea.»


Con buona pace dei pendolari che hanno già sopportato 10 giorni di disagi sul bus 105, potenziato in minima parte rispetto a quanto sospettato, la ferrovia Termini-Centocelle(-Giardinetti) resterà chiusa per un'ulteriore settimana. Motivo: l'infrastruttura è troppo vecchia e va messa in sicurezza. Atac ha già messo le mani avanti sostenendo che l'imprevisto sia dovuto una situazione tristemente nota e prevedibile.
Un esempio di come il sonno della buona progettazione preventiva generi mostri: alla fine ci vorranno 17 giorni per cambiare 9 scambi, 6 pali a sostegno del filo di contatto e 700 metri di binario. Se consideriamo che sulla linea B per cambiare uno scambio analogo c'è voluta una sola notte è evidente che i conti non tornino.
E pensare che nel capitolato d'appalto si parlava di "lavori sotto esercizio"...!
Il prossimo mercoledì 15 parteciperemo con viva forza alla commissione mobilità tematica della linea per fare un po' di chiarezza.

Carta dei Servizi - Il punto di marzo 2017

Come ricorderete, qualche mese fa si è tenuto il primo incontro con i referenti di ATAC per iniziare a parlare della nuova carta della qualità dei servizi, che scaturisce dal nuovo contratto di servizio per le ferrovie concesse, firmato da ATAC e Regione Lazio a dicembre scorso.


In attesa di rivedere  i nostri interlocutori per proseguire il discorso, vogliamo riportarvi il link al resoconto dell’incontro tenuto la settimana scorsa tra  Federconsumatori e ATAC sempre per parlare della nuova carta dei servizi.


giovedì 9 marzo 2017

Flotta autobus Atac - Il punto della situazione



Come forse già sapete, l’azienda che programma il servizio del Tpl romano è Agenzia Per La Mobilità, mentre gli esercenti del servizio sono Atac, al 100% di Roma Capitale, e Roma TPL, consorzio privato che gestisce il 20% del Tpl romano. Focalizziamoci sulla municipalizzata capitolina; il servizio è diviso in comparto metroferro e superficie. Per quanto riguarda il settore superficie, in città si trovano varie rimesse, dove i mezzi vengono fatti riposare e vengono riparati. Ogni rimessa ha assegnati dei mezzi che svolgono il servizio sulle linee in capo alla rimessa stessa. Analizziamo la situazione dell’erogazione del servizio di ogni singola rimessa:
  • RIMESSA MONTESACRO; questa rimessa è solo un distaccamento della rimessa Grottarossa. Ospita i veicoli filoviari che svolgono il servizio sulla linea 90. Non si evidenziano particolari criticità eccetto l’accantonamento di alcune vetture a causa di problemi legati alle batterie. Dunque il servizio della linea 90 è svolto in maniera mista filobus-autobus diesel.
  • RIMESSA TRASTEVERE; la rimessa in oggetto ospita i minibus elettrici che fino a qualche anno fa circolavano nelle strade del centro storico. A causa di problemi legati alle batterie dei minibus, ad oggi è circolante una sola vettura. Dunque vi è stata in 3 anni una riduzione del servizio del 98,3%.
  • RIMESSA ACILIA; qui la situazione è leggermente positiva rispetto alle altre rimesse. Tranne i 10 Citelis da 12 metri ed altri 10 Citelis snodati del 2013, il parco mezzi è composto da un centinaio di vetture del 2001. Poi vi sono i bus corti, una trentina, risalenti al 2006.
  • RIMESSA MAGLIANA: questa rimessa ha avuto un importante rinnovamento con l’arrivo dei Citelis nel 2013. A Magliana sono presenti all’incirca 130 bus da 12 metri e 10 da 18 metri del 2013 e una sessantina di mezzi del 2002/2003. Poi vi sono le vetture corte risalenti ai primi anni 2000, che non superano le quindici unità. Spesso si registrano sospensioni del servizio soprattutto sulle linee gestite con bus corti.
  • RIMESSA PORTONACCIO; qui sono da poco approdate le nuovissime vetture modello Urbanway da 12 metri. Vi sono molte vetture del 2004 ed una ventina del 2001. Questa rimessa ha subito riduzioni del parco mezzi disponibile a causa di ripetuti incendi che hanno colpito i bus.
  • RIMESSA TOR PAGNOTTA; la rimessa situata sulla Laurentina ospita circa 250 vetture a metano del 2005, molte delle quali guaste a causa dell’età. All’interno di questa rimessa si trovano anche 45 filobus BredaMenariniBus per il corridoio della Laurentina. Queste vetture però potranno circolare solo quando verrà aperto il corridoio, perché non possono essere impiegate su linee sprovviste di bifilare. Dunque l’unica soluzione sarebbe impiegarli sulla linea 90, però pare che ciò non sia stato ancora fatto a causa di problematiche burocratiche.
  • RIMESSA TOR VERGATA; anche Tor Vergata, come Portonaccio, ha ricevuto da qualche mese una cinquantina di nuove vetture. Però anche qui ci sono circa 100 bus del 2005 e molti mezzi del 2001/2002.
  • RIMESSA TOR SAPIENZA; qui sono presenti in maggioranza autobus del 2001, alcuni bus da 12 metri e 85 snodati del 2013. Vi sono anche un centinaio di bus a metano del 2006.  In questa rimessa si hanno molti problemi relativi all’anzianità delle vetture che subiscono frequentemente guasti.
  • RIMESSA GROTTAROSSA; la rimessa Grottarossa gestisce la maggior parte delle linee comprese tra Cassia e Nomentana. Questa è la rimessa che ha in capo più mezzi, la maggior parte dei quali sono del 2001/2002, ma ci sono anche una cinquantina di mezzi da 12 metri e una ventina da 18 metri del 2013. Inoltre a Grottarossa dovrebbero arrivare una quarantina di nuovi mezzi da 12 metri e una ventina da 18 metri. Ci sono anche una quindicina di vetture corte che ormai hanno superato la loro vita utile.
Nel giro dei prossimi 2/3 anni bisognerà sostituire un numero molto importante di vetture, comprese quelle corte, che sono quelle che subiscono sospensioni o riduzioni del servizio proprio a causa della vetustà del parco mezzi.
Si ringraziano Mirko Bucella e Francesco Alessandri(Trasporti Pubblici Romani) per il prezioso aiuto.

lunedì 6 marzo 2017

15 nuovi autobus - Vince Romana Diesel

Dopo la gara indetta poco più di due mesi fa per la fornitura di 15 autobus aggiuntivi finanziati con fondi giubilari, oggi è stato presentato il verbale dei concorrenti ammessi.

La Romana Diesel, la stessa ditta fornitrice dei 150 Iveco Urbanway, essendo l'unica concorrente sará anche la vincitrice dell'appalto.
Gli autobus forniti saranno con grande probabilità ulteriori Urbanway del tutto identici a quelli già in servizio. Questo fatto consentirà certamente all'azienda di gestire in maniera migliore le vetture, visto che i pezzi di ricambio saranno gli stessi.


giovedì 2 marzo 2017

I nuovi autobus per rappezzare i vecchi filobus

Ad appena un giorno dalla consegna, i nuovi autosnodati Urbanway stanno già prestando servizio sulla linea 90, da tempo esercitata con servizio misto autobus+filobus per problemi di approvigionamento di pezzi di ricambio per i mezzi filoviari.
Dall'altra parte di Roma, nella rimessa di Tor Pagnotta, 45 filobus Bredamenarini del 2009 giacciono inutilizzati senza non aver mai portato un passeggero.
Uno dei tanti misteri di Roma, dove la cura del ferro all'incontrario va.


mercoledì 1 marzo 2017

S.T.A.D.I.O. Tor di Valle

Mentre in questi giorni è stato raggiunto l'accordo sul nuovo assetto della proposta "Stadio della Roma a Tor di Valle", è necessario incominciare a riflettere sul piano trasporto a servizio degli impianti sportivi durante i grandi eventi. La delibera 132/14 ha indicato come condizione sine qua non per l'ottenimento del pubblico interesse il raggiungimento di 30.000 posti sulla rete di trasporto pubblico su ferro nell'ora di punta, ripartendo i passeggeri tra la Ferrovia del Lazio 1 (FL1), la Roma-Lido e una diramazione della Metro B.

Rispetto all'offerta attuale residua di soli 3.840 posti della Roma-Lido, sarà possibile servire adeguatamente Tor di Valle senza penalizzare i pendolari delle tratte già in esercizio?

Da questa riflessione è partita la redazione di "S.T.A.D.I.O. Tor di Valle", un esercizio di conteggi molto semplificati che nasce con l'intento stimolare una più approfondita valutazione degli scenari possibili in ragione delle risorse finanziarie, dei piani territoriali e degli orizzonti temporali.

 Perché le opere pubbliche attese dai cittadini arrivino ben prima della nuova centralità.

https://drive.google.com/open?id=0By17mvZFucdEUGptWndSM2NmRFk
Leggi la pubblicazione cliccando sull'immagine

TerminiCentocelle - Si chiude per manutenzione

Nell'ambito dei lavori in corso alla stazione di Centocelle, aggiudicati a dicembre 2014, dal 3 al 12 marzo si lavorerà per sostituire 7 scambi semplici, 2 scambi inglesi e le relative casse di manovra, oltre al segnalamento, il filo aereo di contatto e 700 metri di binario.
Essendo di lavori di rinnovamento radicale,durante questo periodo il servizio ferroviario della Termini-Centocelle verrà completamente sospeso. Durante l'interruzione si procederà anche con la riasfaltatura dell'incrocio con Largo Alessi, dove la ferrovia passa dal lato al centro di via Casilina.
In alternativa sarà possibile utilizzare la linea bus 105, che sarà adeguatamente potenziata.

E' qui disponibile una mappa con le principali alternative: