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mercoledì 15 marzo 2017

Commissione Mobilità Roma-Giardinetti - Il presente e il futuro del Trenino Giallo


In 15 marzo ho partecipato alla Commissione Mobilità sulla ferrovia Termini-Centocelle-Giardinetti.
I lavori, avviati il 3 marzo scorso, termineranno il 19 marzo e il servizio riprenderà a partire dall'alba del giorno successivo. Il ritardo di 7 giorni rispetto ai 10 preventivati è sostanzialmente imputabile a una non esatta progettazione dei tiranti dei due scambi inglesi del piazzale di Centocelle, che è stata corretta in questi giorni.
Come forma di compensazione saranno rinnovati ulteriori due scambi in ingresso a Centocelle non previsti inizialmente, oltre al palo danneggiato su viale Palmiro Togliati.
Nel frattempo gli operai dell'Atac hanno lavorato alacremente anche per ripristinare la funzionalità di 9 treni, il minimo necessario per garantire le corse da Contratto di Servizio: in particolare si parla di 4 macchine serie 820/830 e 5 serie 0/100/400.
Altresì si è modificata la geometria del flesso del Labicano, la principale causa dell'usura anomala dei bordini che ormai da mesi affligge la ferrovia.
Sono anche in corso adeguamenti del sistema dell'uomo morto, così come richiesto dall'USTIF, per tornare alla conduzione a singolo agente ed evitare riduzioni di servizio per mancanza di personale.

La proposta di riaprire la tratta fino a Giardinetti è sostanzialmente condivisa da tutti: dall'assessore Meleo, dai membri della Commissione Mobilità, dai lavoratori. Ho esposto quindi l'infografia degli acciacchi del trenino, contenente tutte le precondizioni affinchè si possa ricominciare a offire un servizio accettabile. Resta comunque da sciogliere il nodo delle responsabilità, condivise con la proprietaria Regione Lazio, e dei finanziamenti, in quanto la Regione ha già ribadito l'intenzione di non pagare i chilometri/vettura di un'eventuale riattivazione.

Come sempre il mio impegno per informare i pendolari e indicare alle istituzioni la strada da prendere proseguirà nei prossimi giorni, a partire dal monitoraggio della qualità del servizio post riapertura.

Consulta l'album fotografico del cantiere cliccando qui.

3 commenti:

  1. L'importante è che quando arriva sul binario unico prima di Porta Maggiore continui a rispettare il rallentamento per non provocare vibrazioni ai palazzi che sfiora di pochi centimetri

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    1. La velocità ammessa su quel tratto è pari a 15 km/h. E' chiaro che con l'attuale rallentamento a 10 km/h, avendo abbassato la velocità di un terzo, i disagi sono piuttosto gravi.

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    2. Gravi per chi non ho capito, per me sicuramente gravi per chi ci abita. Prima o poi crollerà qualche muro. Il terremoto giornaliero per decine famiglie non è ammissibile.

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