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mercoledì 16 marzo 2016

Il Trenino dei Desideri || La Roma-Lido, Caron dimonio con occhi di bragia

Un orario continuamente disatteso, corse diradate oltre ogni aspettativa, stazioni e infrastrutture completamente abbandonate da anni: con questi requisiti la Roma-Lido non poteva che aggiudicarsi nuovamente il Premio Caronte, ossia il titolo di peggiore tratta ferroviaria d'Italia.
La risoluzione delle enormi deficenze di questa linea, che interessa più di centomila pendolari, potrà partire solo con un adeguato piano strategico di investimenti.
In prima battuta, al fine di porre rimedio alle continue rimodulazioni e riportare il servizio al livello del 2004 (che seppur non ottimale era quantomeno dignitoso), bisognerà necessariamente orientarsi verso l'acquisto di nuovi treni adatti al servizio metropolitano all'aperto e su tratte medio - lunghe. Tale tipologia di convogli esiste già ed è largamente utilizzata per i servizi suburbani nelle maggiori città d'Europa: un modello di riferimento potrebbe essere l'elettrotreno DB.481/482 utilizzato nelle ferrovie S-Bahn berlinesi. Il tentativo di riciclare più volte i treni scartati della metro A ha prodotto solo un notevole danno erariale che i pendolari scontano tutt'oggi sulla loro pelle.
Solo dopo l'acquisto di un parco rotabile adeguato si potrà parlare dell'eventuale ulteriore potenziamento a metropolitana. In tal senso occorrerà aggiornare il sistema di segnalamento e la potenza delle sottostazioni elettriche per garantire corse ogni 4 minuti.
Comunque sia prima di parlare della Roma-Lido come metropolitana bisognerebbe inanzitutto risolvere i suoi problemi da ferrovia.

1 commento:

  1. Le vicende della Roma-Lido, della Roma-Civitacastellana-Viterbo, della Roma-Fiuggi hanno una unica matrice: la Pubblica Amministrazione. Non a caso una recente indagine della CGIA ci conferma che gran parte dell'Italia risulta agli ultimi posti di una classifica europea sulla qualità della PA a livello territoriale. In particolare risulta molto male il Lazio al 184-esimo posto su 206 territori esaminati.
    Mafia Capitale sembra trasparire in filigrana.
    La mia domanda è: se regioni centrali di uno Stato europeo non sono all'altezza di offrire servizi dignitosi ed efficienti ai propri cittadini come possiamo sperare di riuscire a mitigare o contrastare i cambiamenti climatici dove i modelli di mobilità sostenibile (su ferro) sostenuti dalle PA sono determinanti nel ridurre le emissioni di CO2 e dove al contrario il trasporto privato e pubblico su gomma incide pesantemente sul contributo antropico all'effetto serra?
    La patria di Leonardo da Vinci non sa stare al passo con la media Europea ma l'ultima risposta resta sempre ai cittadini. Oltre che riempire pagine di eroismo, altruismo e grande ingegno, dovremmo saper scrivere anche pagine di ordinaria e "buona" amministrazione.
    Sul blog Roma TPL del sito "Turismosenzauto" ho aggiunto altri riferimenti sperando di non annoiare nessuno
    http://turismosenzauto.jimdo.com/blog/roma-tpl/

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