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domenica 11 ottobre 2015

#ParlaConNoi #13 - Il pellegrinaggio sulla metro A


Riceviamo e ripubblichiamo con gran piacere la mail di un lettore e la nostra risposta circa la pianificazione della rete di trasporti a meno di due mesi dall'inizio del Giubileo della Misericordia. #ParlaConNoi, i cui precedenti capitoli potete leggere qui, è una rubrica ideata insieme ai blog OdisseaQuotidiana e Transport For Rome per dare voce e risposte alle domande degli utenti sul trasporto pubblico: per partecipare basterà scrivere al nostro indirizzo mail etrgiallo@gmail.com o sulle nostre pagine social.



Al Prefetto di Roma Gabrielli
Alla Protezione Civile
Al Sindaco di Roma
Al Santo Padre Papa Francesco
Al Presidente della Repubblica Italiana On.le Mattarella
Alla Direzione ATAC e Metropolitane di Roma
Alla Procura della Repubblica Italiana

Roma,

Oggetto: Metropolitana di Roma, Linea A Anagnina - Battistini, Stazione di Roma Termini

Come cittadino e utente del mezzo di trasporto pubblico in oggetto, punto nevralgico per il continuo afflusso di viaggiatori e pellegrini diretti a Ottaviano-San Pietro mi pregio di richiamare all’attenzione delle SS.VV – come del resto già segnalato in precedenza - che detta stazione è assolutamente inadeguata a ricevere e a smistare con un minimo di sicurezza e decoro il continuo flusso di utenti che viaggiano verso Battistini o che si recano in Vaticano. La banchina di tale Stazione è sempre talmente gremita di viaggiatori da suscitare impressione e preoccupazione, non tanto ai romani, che sono abituati a viaggiare pressati nei mezzi pubblici ATAC, ma soprattutto agli utenti stranieri. La situazione diviene addirittura pericolosa, nel caso di ritardi (anche di pochi minuti) dei convogli, per non parlare se l’intervallo tra una corsa e l’altra diviene per circostanze diverse più dilatato.
La situazione è divenuta ancor più evidente e preoccupante con l’avvento del nuovo Papa Francesco perché l’afflusso a Termini di Pellegrini è senza sosta anche nei giorni in cui non vi è l’Udienza e i visitatori vengono accolti in una situazione logistica non solo indecorosa, ma addirittura preoccupante per la propria e altrui incolumità; un ‘impatto’ con la Città di Roma (caput mundi ???) che non fa certamente onore al nostro Paese. Oserei dire (e chi scrive non è catastrofista) che la condizione in cui si trova normalmente la folla di viaggiatori in attesa sulla banchina potrebbe essere considerata ‘un disastro annunciato’ se dovesse accadere un qualsiasi episodio che richiedesse l’evacuazione del luogo.
Inviterei pertanto i responsabili in indirizzo a inviare i loro ispettori in loco come osservatori della sopra illustrata situazione.
Visto che oramai la situazione è quella che è il flusso di viaggiatori in banchina andrebbe monitorato ed equilibrato in funzione dello smaltimento dei viaggiatori.
Inoltre, in previsione del Giubileo, insieme alla Metropolitana sarebbe non solo utile, ma addirittura necessario, per non dire indispensabile, predisporre, in alternativa e per evitare agli ospiti un’impressione tanto negativa, una serie di minibus, che – su percorsi preferenziali - consentissero ai pellegrini ospiti di raggiungere velocemente Ottaviano - Piazza Risorgimento.
In fede,
Giacarlo R.

Ciao Giancarlo,
dalla tua lettera emergono i gravi limiti del nostro carente sistema di metropolitane. In particolare il tratto Termini - Ottaviano della linea A fu costruito tra il 1964 a il 1980 dalla società InterMetro, concependo tale tratta per un traffico decisamente inferiore a quello odierno. E' molto probabile che durante il Giubileo l'accesso alla fermata Termini della metro A venga regolato con ingressi contingentati o con la chiusura temporanea della suddetta fermata,spingendo ad utilizzare Repubblica come alternativa. Per alleviare tale situazione sarebbe ottimale istituire diversi servizi di bus navetta, così come avvenuto con la duplice canonizzazione del 27 aprile 2014.
In particolare mi riferisco al servizio di supporto Termini - Ottaviano e a una seconda navetta Risorgimento - Cipro, quest'ultima stazione particolarmente adatta come capolinea bus.
In generale sarebbe stato opportuno partire mesi fa con lo studio di servizi giubilari, ma si preferisce sprecare autobus su direttrici che sarebbero già coperte da mezzi su ferro. Caso eclatante è quello di via Casilina che è stata privata dello storico "tranvetto" in favore delle ridondanti autolinee 105 e 106. Senza affrontare il caso troppo nello specifico, basti dire che investimenti mirati sulla ferrovia attualmente sospesa potrebbero rendere disponibili i molti autobus attualmente impegnati. Come ben saprai l’Atac in questo momento non dispone neanche dei mezzi per poter esercitare servizi supplementari: il bando per 700 nuovi veicoli, poi progressivamente ridotti a 200, è andato deserto e molto probabilmente si dovranno prendere in prestito autobus dalle regioni del nord!
Altresì ti ricordo che a partire dal 2011 tra San Giovanni e Ottaviano ci sarebbe dovuto essere un nuovo sistema di trasporto pubblico efficiente per alleviare la congestione della metro A: la linea C. Purtroppo la politica degli ultimi 20 anni non ha fatto altro che compiacere gli interessi privati dei cittadini "maghinari" e dei costruttori della metro, con aumenti di costi esorbitanti e non più sostenibili.


Ho fatto tutto questo discorso sperando di aver ampliato la tua visione: non si tratta solo di banchine strette della metro A, ma di una carenza infrastrutturale dovuta a una scarsa, se non nulla, pianificazione del trasporto pubblico presente e futuro.

Se ora appare molto difficile rendere attive delle navette per il Giubileo, pensa cosa succederà nel 2025!

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